Dissolvenza al nero

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Dissolvenza al nero
Autore
Davide Ferrario
Editore
Libreria Degli Scrittori
Pubblicazione
20 febbraio 2015
Categorie
“Ci muoviamo tra fantasmi, finzioni, fatti reali, uomini noti e gente senza nome. Un puzzle indimenticabile”La Repubblica“Un Chandler all’italiana, un intricato mosaico che scava dentro vite pubbliche e fatti privati per portare alla luce vicende imprevedibiliCorriere della Sera“Una perfetta macchina da suspence: una detective story inimitabile e singolare”il Giornale“Mescolando realtà e finzione, questo libro rimbalza da una peripezia all’altra. Un cocktail davvero romanzesco”Le FigaroProtagonista d'eccezione è Orson Welles, giunto in Italia nel 1947 per girare “Cagliostro”, capostipite delle produzioni americane a Cinecittà che avrebbero inaugurato la "Dolce Vita". Dopo il divorzio da Rita Hayworth, Welles si ritrova coinvolto come testimone nella morte di una comparsa e decide di assumere un investigatore italiano per svelare la verità. Frattanto, si innamora di Lea Padovani e intorno a lui l'Italia del dopoguerra si prepara alle elezioni del 18 aprile 1948, tra scandali e manifestazioni di piazza.Noir singolare, condotto con notevole perizia, ricco di colpi di scena, Dissolvenza al nero è uscito nel 1994 e ha vinto il Premio Hemingway. Tradotto in svariate lingue, è diventato un film diretto da Oliver Parker.“A qualche lettore interesserà sapere quanto di «vero» e quanto di «inventato» contiene questo libro. Cercherò di accontentarlo. Sono veri tutti i dettagli che riguardano la vita e la permanenza italiana di Orson Welles, mentre è evidentemente del tutto immaginaria la sostanza del giallo: non è mai esistito un «caso Deller». Ma alcuni particolari che possono sembrare falsi non lo sono affatto. È lo stesso Welles a raccontare, ad esempio, di essere stato perseguitato da Lucky Luciano con la proposta di fare un film sulla sua vita. E Welles incontrò effettivamente Palmiro Togliatti in una trattoria romana, come testimoniano alcune foto d’epoca conservate nel dossier che l’FBI aprì sul conto di Welles dal 1945 al 1949.”Davide Ferrario, tra i più affermati e apprezzati registi italiani, comincia a occuparsi di cinema nel 1976, come critico e distributore indipendente. È sua la prima monografia italiana su Fassbinder (1984) ed è lui che porta in Italia i primi film di Wenders, Fassbinder, Jarmusch e altri registi di chiara fama. Nel 1987 dirige il suo primo cortometraggio, cui fanno seguito parecchi importanti documentari e lungometraggi che s’impongono all’attenzione del pubblico e della critica internazionale. Tra i principali si ricordano La fine della notte, Tutti giù per terra, Guardami, La Rabbia, Dopo Mezzanotte, Tutta colpa di Giuda, Piazza Garibaldi, Se devo essere sincera, La luna su Torino, e il recente documentario La zuppa del demonio. _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

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