La pallida luce di Febo (Giallo Natale Vol. 5)

Il 23 dicembre del 1924, a Ginevra, si riuniscono i più importanti produttori europei e statunitensi di lampade a incandescenza. È l’atto finale di un intenso lavorio commerciale che li porta a siglare il Cartello Febo, un evento apparentemente secondario con cui inizia una nuova era per l’industria mondiale: l’era dell’obsolescenza programmata. Hugo Archer, che lavora per un’importante azienda americana, viene trovato morto nella sua stanza d’albergo. Dalla stanza sono state sottratte tutte le lampadine. E come se non bastasse, la sera prima era andato a trovarlo il Gran Maestro dei Trogloditi di Francia, avversatori del progresso e dello sfruttamento dell’elettricità.



Questo racconto si trova anche nella raccolta Giallo Natale


Massimo Pietroselli

È nato a Roma nel 1964. Nel 1994 ha vinto il Premio Urania con Miraggi di silicio. Nel 2004 ha vinto il premio Fantascienza.com con il romanzo L’undicesima frattonube. L’anno successivo ha vinto il Premio Tedeschi e ha pubblicato il suo primo giallo, Il palazzo del diavolo, seguito da La porta sulle tenebre (che è stato tradotto in Spagna) e da L’affare Testa di Morto. All’interno del progetto coordinato da Valerio Massimo Manfredi ha scritto L’aquila di sabbia e di ghiaccio, ambientato sotto l’impero di Marco Aurelio. Nel 2011 è uscito Saturno il Nero. Con la Newton Compton ha pubblicato La profezia infernale e La congiura di Praga.

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