Breve storia del romanzo poliziesco

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Breve storia del romanzo poliziesco
Autore
Leonardo Sciascia
Editore
Corriere Della Sera
Pubblicazione
12 novembre 2014
Categorie
Per Leonardo Sciascia nel romanzo poliziesco c’è qualcosa di metafisico: «L’incorruttibilità e infallibilità dell’investigatore, la sua quasi ascetica vita, il fatto che non rappresenta la legge ufficiale ma la legge in assoluto, la sua capacità di leggere il delitto nel cuore umano oltre che nelle cose, ne fanno un eletto». Non è un caso allora che lo scrittore siciliano faccia partire questa breve ma affascinante storia del «giallo» dalla Bibbia con il primo detective privato, che identifica nel profeta Daniele. Da lui discendono tutti gli investigatori che sono venuti in seguito, dal Dupin di Edgar Allan Poe all’avvocato Perry Mason di Erle Stanley Gardner, passando per Sherlock Holmes di Arthur Con Doyle e Hercule Poirot di Agatha Christie. Sciascia analizza sottilmente regole del gioco e meccanismi narrativi, portandoci dai «gialli d’azione» degli americani duri e malinconici come Samuel Spade di Dashiell Hammett al commissario Maigret della polizia parigina. All’elenco mancherebbe solo Sciascia stesso che da Il giorno della civetta a Il contesto coltivò il genere come l’amato Gadda: a modo suo.

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