Sotto a chi tocca

Compra su Amazon

Sotto a chi tocca
Autore
Frédéric Dard
Editore
Edizioni E/o
Pubblicazione
29 ottobre 2014
Categorie
Se dico Svizzera, scommetto che subito qualche frescone sbadiglia e comincia a pensare alle belle contadinotte con le tette in fiore, alle vacche da latte e cioccolato, agli chalet confidenziali come i cantanti di una volta. O magari qualche arpagone pensa agli gnomi di Zurigo, ai conti cifrati, alle manovre sotterranee dei bancari senz’anima… Be’, amici cari, la Svizzera, se permettete, è questo, quello e tante altre cose ancora! È il paese delle spie, se non vi fa schifo, la sede per eccellenza di tutti i trafficanti d’armi del globo, di tutti i dittatori defenestrati. La sede ideale di tutte le organizzazioni terroristiche. Come la Mohari, tanto per farvi un esempio, la temibilissima fornitrice di armi ai ribelli: arabi, palestinesi, ebrei, curdi, indostani brigatisti, naristi, carlisti, dadaisti, i compagni del belcul, le fioriste di Sancacchio, le perpetue di Santana eccetera. Ed è proprio con la Mohari che il vostro Sanantonio d’oro deve andare a scontrarsi! Be’, mi raccomando, non state a sottilizzare sui metodi che dovrò usare di fronte a un drammatico caso di incoscienza. Non si guarda in faccia a nessuno!

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Frédéric Dard

Mi gioco la testa

Mi gioco la testa di

Non so se siete mai andati ai mercati generali, a me è capitato una sola volta e posso assicurarvi che ne ho fin sopra la testa. A proposito di testa, that is the problem! Infatti, tutto credevo di trovarci, nel reparto macelleria, tranne che la zucca di un mio simile. Potete immaginare (anche se siete, immagino, a corto di immaginazione) lo stupore, la meraviglia, lo choc che ho provato e non ...

Facce da funerale

Facce da funerale di

Come se non bastassero tutte le rogne che mi ritrovo quotidianamente sul gobbo, adesso ci si mette pure quel balordo di un nipote di Bérurier, alias Berù junior, alias il pugile (suonato) di famiglia, a rompermi i santissimi! Volete sapere che cosa mi ha combinato il Cerdan dei poveri? Una bazzecola: si è sposato (sì, sì, lo so che spesso è un male inevitabile). Dunque, dicevo che Berù junior s...

Il maccabeo errante: Le inchieste del commissario Sanantonio

Il maccabeo errante: Le inchieste del commissario Sanantonio di

Ragazzi, non vi dico che schifo m’ha fatto quel maccabeo stagionato, chiuso nel baule di una old bagnarola, old ma così old, che se non era di Matusalemme poco ci mancava! Il tapino se ne stava lì, buono buono, ripiegato in due. Sembrava un feto nel grembo materno! E, in fin dei conti, lo era: un feto di ossa ingiallite nel vasto grembo della madre di tutte le cose: la nostra signora Morte Corp...

Baci, soldi e sganassoni: Le inchieste del commissario Sanantonio

Baci, soldi e sganassoni: Le inchieste del commissario Sanantonio di

Stavolta, il caso vuole che io entri nel mondo del delitto per il Palazzetto dello Sport. Il caso si chiama Téo Jules (nipote di Berù), il quale invece di darsi al ricamo, si è dato alla boxe… e vince anche. Il fatto non mi sorprende, se ne vedono e se ne sentono di tutti i colori, a questo mondo. Ciò che mi sorprende, invece, è il suicidio di Mario Josephini, il famoso manager della boxe. Stan...

Sanà alla creta: Le inchieste del commissario Sanantonio: 120

Sanà alla creta: Le inchieste del commissario Sanantonio: 120 di

Voi tutti conoscete l'espressione «avere un piede nella fossa», no? Be', io invece ve ne voglio insegnare un'altra più spiritosa: «avere due piedi nella bara!». E, credetemi, il fatto di avere entrambe le fette in una cassa da morto è una situazione decisamente più drammatica. Ve lo garantisce uno che l'ha sperimentato in carne, ossa e... gesso ortopedico! Brrr! Non fatemici neanche ripensare, ...

Chi si filma è perduto: Le inchieste del commissario Sanantonio

Chi si filma è perduto: Le inchieste del commissario Sanantonio di

A me (Sanà) il cinema piace, ma quando il film devo vederlo più di una volta, mi vanno gli occhi di traverso. Oltretutto, questo non è un film con BB o CC, bensì un documentario su un raduno aereo all'aeroporto Le Bourget. Scusa, commissario, ma il film sono stato costretto a vederlo anch'io (Berù), quindi lasciami raccontare qualcosa pure a me. Fra gli spettatori, al raduno, c'è un certo Luebi...