Squilibri (Officina Marziani)

Venticinque racconti di altrettante vite sospese su un filo. Squilbri, è una vertigine di storie narrate spesso al femminile, con una scrittura semplice, diretta, senza risposte, con pochi rimpianti.
Si perde l'equilibrio sul filo della violenza e dell'incesto (Che cosa hai fatto, Serata a teatro), nell'incapacità di accettarsi (Il primo giorno di primavera, Re Mida all’incontrario), nei meandri della pazzia (I miei amati figli sconosciuti, Sulla spiaggia, Tutto adesso è pulito, Madri, L’apparenza inganna), nell’attesa senza speranza (Aspettando Myriam), di fronte al crimine (La traversata, In bilico), nell'incontro con l’ingiustizia (Il suonatore di armonica, Nessuna assoluzione). A volte però accade che le le vite si ricompongano (Quello che resta, Pomeriggio di luglio).

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