Il caso Schirmer (Gli Adelphi)

Jena, ottobre 1806: il sergente Franz Schirmer, gravemente ferito in battaglia, trova rifugio presso la famiglia locale dei Dutka. Subito dopo, con brusco stacco cinematografico, ci troviamo trasportati in uno studio legale novecentesco, dove l’avvocato George L. Carey viene incaricato di scovare il destinatario della favolosa eredità di Amelia Schneider Johnson, vedova Schirmer. Per raggiungere il suo scopo, Carey – con l’aiuto di una sensuale segretaria e interprete – dovrà spostarsi incessantemente non solo nello spazio ma anche nel tempo, scardinando le serrature di molti armadi della memoria storica, dai quali caverà ogni volta scheletri perturbanti.
Per una felice circostanza, "Il caso Schirmer", che è forse il thriller più compatto e ispirato di Ambler, fu tradotto da Giorgio Manganelli, in anni in cui non era ancora stato riconosciuto come un maestro della prosa italiana.
"Il caso Schirmer" apparve per la prima volta nel 1953.

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