Questa non è una canzone d'amore (La memoria)

Il romanzo d’esordio di uno dei migliori giornalisti satirici italiani. Una storia irrefrenabile di delitti e scherzi del destino. Una vicenda sghemba, esilarante e nera, tra malavita male organizzata e zingari di cuore, autori di successo e televisione trash.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Alessandro Robecchi

Follia maggiore (Le avventure di Carlo Monterossi)

Follia maggiore (Le avventure di Carlo Monterossi) di

Ghezzi e Carella, Monterossi e Falcone: due coppie di detective e un delitto nella Milano ricca. Tra ironia e amara analisi sociale, un thriller intrecciato con mano sicura da un abile narratore.

Di rabbia e di vento

Di rabbia e di vento di

Un «morto» che viene a riprendersi un tesoro. Una donna che sembra vissuta più volte. Un passato cattivo che ritorna e lascia misteriosi indizi sulla pista. E in esso la polizia cerca risposte a domande che appaiono impossibili. Stavolta Carlo Monterossi, il detective per caso della nuova Milano nera vividamente dipinta da Alessandro Robecchi, è un detective per rabbia.

Il tavolo

Il tavolo di

Carlo Monterossi, l’eroe di Alessandro Robecchi, si trova in una posizione insolita per un investigatore benché divo della televisione, quella del truffato; e così prepara il «contropacco». Il racconto 'Il tavolo' (50 pagine) di Alessandro Robecchi è tratto dall'antologia 'Vacanze in giallo' (Sellerio 2014).

Dove sei stanotte

Dove sei stanotte di

Ritorna Carlo Monterossi, il protagonista di Questa non è una canzone d’amore. Nella capitale morale d’Italia (ma sarà vero?) stanno per accadere grandi cose. Si abbatteranno sulla città con la violenza di un maremoto, e niente sarà più lo stesso. Una è il Salone del Mobile, e l’altra?«Robecchi scrive bene. Il voto è molto alto: 9» (Antonio D'Orrico, Corriere della Sera).

Torto marcio

Torto marcio di

Una nuova avventura per Carlo Monterossi, autore televisivo di una trasmissione trash (di cui si vergogna), cultore di Bob Dylan e detective per caso. Nel centro di Milano hanno sparato a un commerciante di carni, sessantenne ricco e senza ombre, ma c’è una nota stonata: sul cadavere un sasso bianco, liscio, rotondo, poggiato sul petto. Dopo pochi giorni un altro omicidio con le stesse modalità...