IL PITTORE: Il dramma di tre giovani sbandati del meridione rappresentazione della tragedia dell'era giovanile moderna (Trilogia Noir Vol. 3)

“IL PITTORE”, una tragedia moderna.



Un vecchio artista Danese s'innamora dei colori e delle bellezze della natura di Carovigno, nell'alto Salento Brindisino, e si trasferisce a vivere lì, nel centro storico.
Nel suo lavoro artistico quotidiano dipingerà e fotograferà qualcosa o qualcuno che non doveva essere ritratto.
Tre giovani sbandati Carovignesi conducono un'esistenza ai limiti della follia, “oggetti” dell'esclusione e della derisione da parte della società perbenista.
Questo loro "eccedere" li porterà a cacciarsi in un mucchio di guai creando dolore, disperazione, precipitando nell'abisso del delitto.
Il commissario Matteo Lorenzi della mobile milanese e la giornalista Cristina Petruzzi di Radio Popolare, appena usciti dai pericoli e dalla fatica dell’ultima indagine sulla ‘ndrangheta milanese, si troveranno a interrompere le vacanze per indagare e collaborare con le forze dell'ordine locali su due casi di omicidio.
Un dramma, una vera tragedia dell'era moderna che porterà a sfatare i miti del perbenismo, dell'interesse personale, dell'opportunismo e dell'egoismo di un mondo di adulti che non presta più alcuna attenzione ai bisogni e alle grida di aiuto che si levano dalle nuove generazioni.
Ma i veri emarginati sono quei ragazzi che esplicitano apertamente il loro disagio, utilizzando le droghe sintetiche per spaccarsi il cervello, o sono quella miriade di giovani che, dietro un'apparenza tranquilla e remissiva, nascondono una rabbia sociale senza precedenti causata dalla mancanza di prospettiva e di futuro?
Disagio creato da un ventennio di potere politico, che ha messo al centro l'apparire e NON l'essere, il potere economico e NON la soluzione al degrado sociale, il proprio tornaconto personale e NON il bene comune collettivo.
Saranno il commissario Lorenzi, la giornalista Cristina, il comandante dei carabinieri e due giovani cameriere Carovignesi ad aiutare a dipanare il terribile mistero.
In un finale senza respiro, triste e doloroso, ammantato di sangue e tragedia, il giovane "Tony lu mazzu", capobanda degli "esclusi", svelerà l'altra faccia della medaglia: il lato oscuro di una società egoista e ripiegata su se stessa, tesa a inseguire fama, denaro e potere abbandonando questi ragazzi-bambini a un solitario futuro di dolore, disperazione e morte.
Il loro grido di dolore rimarrà inascoltato…e non ci sarà alcun futuro.

“IL PITTORE”: dalla Danimarca al Salento lo specchio drammatico e amaro della nostra società.

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