Donna Carmela Pezzullo

Uno strano testamento, un erede che non sa di esserlo, un’eredità che appare inverosimile, un misterioso diario che compare all’improvviso e un ambiguo notaio che sembra tessere la tela di una trama che solo lui conosce, strappano il dottor Carlo Bassini, stimato professionista con studio di consulenza finanziaria in Milano, alla propria tranquilla vita di città e lo proiettano in un paesino della costa cilentana. Là, il viaggio, da semplice spostamento geografico, si tramuterà inaspettatamente in un cammino nel tempo; passato e presente si sovrapporranno, dando origine ad una storia che si svilupperà lungo l’arco di settant’anni, dal 1935 ai nostri giorni, e che attraverserà l’oceano e la seconda guerra mondiale. È un viaggio fra speranze, sogni, illusioni, attraverso un caleidoscopio di sentimenti che marcano la vita dei protagonisti, così come quella di ogni essere umano. Con studiati inserti narrativi, l’Autore fa parlare tutti i personaggi in prima persona, così che ciascuno di essi possa raccontare da protagonista la propria porzione di vita. In questo modo, anche l’io narrante perde il ruolo di primo attore e diviene un comprimario alla pari con gli altri personaggi del romanzo. Il mistero che circonda il testamento resisterà fino all’ultimo e sarà svelato soltanto in un finale ricco di patos. Solo allora le vite dei protagonisti troveranno il proprio posto le une accanto alle altre, come le tessere di un grande mosaico, e il senso dell’intero disegno sarà finalmente compreso.

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