Eugenia Grandet

Compra su Amazon

Eugenia Grandet
Autore
honore De Balzac
Pubblicazione
19 marzo 2015
Categorie
Gli eventi narrati si verificano in un tempo ben determinato, settecento/ottocento che è appunto il tempo della storia (tempo di primo tipo). Vi sono molti punti dove la data è esplicitata e colloca così nell'epoca esattala storia. I periodi di tempo molto lunghi sono riassunti in poche righe. Si ha così una contrazione del tempo e una concentrazione del ritmo del racconto.

In questo racconto lo spazio ha una funzione narrativa. Ha un ruolo determinante e sono privilegiati gli interni. Analizza il punto di vista Il narratore è estraneo alla vicenda: descrive in terza persona e si tiene fuori dalla storia.
M.Grandet M. Grandet godeva a Saumur di una reputazione le cui cause e i cui effetti non possono essere valutati appieno da chi non abbia vissuto, poco o molto, in provincia. Lo chiamavano papà Grandet, nel 1789 era un agiato bottegaio che sapeva leggere, scrivere e fare di conto. Durante il Consolato il bravo Grandet, diventò sindaco, amministrò bene, vendemmiò meglio. Però Napoleone non amava i repubblicani: sostituì così : M. Grandet, del quale si diceva avesse portato il berretto frigio, con un latifondista, un uomo con la particella nobiliare, un futuro barone dell'impero. M. Grandet lasciò la carica municipale senza rimpianti. Parlava poco. In genere esprimeva le sue idee mediante brevi frasi sentenziose pronunciate con voce dolce. Dopo la rivoluzione, epoca durante la quale si era fatto notare, se doveva parlare a lungo o sostenere una discussione, il brav'uomo cominciava a balbettare in modo penoso. Quel suo balbettare, l'incoerenza del discorso, il flusso di parole in cui annegava il suo pensiero, l'apparente mancanza di logica, attribuiti a scarsa istruzione, erano simulati. Del resto, quattro frasi, esatte come formule algebriche, gli servivano di norma ad affrontare, a risolvere tutte le difficoltà della vita e degli affari: “Non so se posso, non so se voglio, si vedrà”. Non diceva mai “si” o “no” e non scriveva. Quando gli parlavano ascoltava impassibile, appoggiando il mento sulla mano destra e il gomito destro sul dorso della mano sinistra e su ogni faccenda si faceva e si formava delle opinioni sulle quali non tornava più. Rifletteva a lungo sul piccolo affare. Non andava mai a trovare nessuno, non voleva ricevere ne avere gente a cena; non faceva mai rumore e sembrava economizzare su tutto, anche su i movimenti. Quando era in casa di altri non toccava nulla per rispetto innato della proprietà. Malgrado la dolcezza della voce, il linguaggio e le abitudini da bottaio venivano fuori soprattutto quando era in casa, dove si controllava meno che altrove.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di honore de Balzac

La Fille aux yeux d'or. La ragazza dagli occhi d'oro. (Einaudi tascabili.Serie bilingue Vol. 134)

La Fille aux yeux d'or. La ragazza dagli occhi d'oro. (Einaudi tascabili.Serie bilingue Vol. 134) di

La ragazza dagli occhi d'oro è, tra le "scene della vita parigina" di Honorè de Balzac, una delle piú misteriose e suggestive. Sullo sfondo della Parigi del 1815, assistiamo all'incontro di due creature d'eccezione: l'aristocratico de Marsay, abituato a piegare gli altri ad ogni proprio capriccio, e la splendida Paquita Valdès, la creola dagli occhi d'oro e dall'esotico incanto.

Honorine

Honorine di

Attualmente è molto difficile trovare in commercio una edizione in lingua italiana di Honorine (1843), un intenso racconto/romanzo d’amore (e di matrimonio e divorzio ante-litteram…) di Honoré de Balzac. Per questo, essendo Balzac un autore fra i più grandi in assoluto, si è ritenuto utile e opportuno farne una corretta traduzione, per metterla a disposizione dei lettori che amano i “classici” ...

Albert Savarus

Albert Savarus di

La baronessa de Watteville, titolare di uno dei più cospicui patrimoni di Besançon, dirige con pugno di ferro l’educazione della figlia Rosalie, e allo stesso tempo intrattiene una relazione del tutto platonica con il giovane Amédée de Soulas, il quale corteggia la madre per arrivare a sposarne la figlia. Ma Rosalie ha altro per la testa, soprattutto da quando in città è arrivato un giovane avv...

Eugenia Grandet

Eugenia Grandet di

Eugenia Grandet è il romanzo più celebre dello scrittore francese Honoré de Balzac. Il romanzo vede la protagonista, una ereditiera benestante, affrontare la vita rompendo i rigidi schemi dell'epoca. Attraverso varie vicissitudini e disillusioni, Eugenia imparerà infatti a vivere la vita alle sue condizioni e in contrapposizione all'ipocrisia e alla superficialità della classe borghese.

Il colonnello Chabert: 134 (Classici)

Il colonnello Chabert: 134 (Classici) di

Il Colonnello Chabert è un breve romanzo scritto nel 1835 da Honoré de Balzac. Fa parte del progetto della Commedia umana, in particolare della sezione Scene della vita privata. Nel 1817, dieci anni dopo la battaglia di Eylau, che vedeva contrapposte la fazione francese e quella prussiana, il colonnello Hyacinthe Chabert, soldato della Grande Armata creduto morto ma in realtà rimasto sepolto vi...

Facino Cane (Evergreen)

Facino Cane (Evergreen) di

Romanzo che narra dell'incontro tra il narratore e Marco-Facino Cane, un anziano ceco che afferma di essere discendente dell'omonimo condottiero del 14 secolo, cui racconterà la storia della propria vita supplicandolo di portarlo con se a Venezia. Libro in lingua originale francese con traduzione in italiano.