La Locandiera (Grandi Classici)

Diverse chiavi interpretative offre La locandiera di Carlo Goldoni perché può essere osservato da punti di vista contrapposti, in cui le reali posizioni dell’autore si confondono, senza coincidere con l’introduzione, in cui viene dichiarato l’intento didattico della commedia per mettere in guardia gli uomini dalle insidie femminili che hanno il potere di farli innamorare e comandarli a proprio piacimento. Dunque la donna viene apparentemente presentata come femme fatale; ma appare evidente la simpatia che l’autore prova nei confronti della protagonista e l’antipatia verso il Cavaliere di Ripafratta, misogino che disprezza le donne ma cade nella trappola letale della locandiera.
Inoltre, La locandiera si può considerare anche come specchio della società europea del XIII secolo, in cui l’aristocrazia inizia ad essere considerata un parassita sociale che pesa sullo spirito produttivo della nuova borghesia.

Carlo Goldoni
Nacque a Venezia il 25 febbraio del 1707. Studiò per intraprendere la carriera forense ma, parallelamente, sviluppò una forte passione per la drammaturgia che lo accompagnò per tutta la vita e lo portò a scrivere testi per le compagnie dei più importanti teatri veneziani.
La sua produzione drammaturgica assunse ben presto vastissime dimensioni e si distinse per il netto distacco dai modelli della commedia dell'arte, realizzando i principi di una "riforma" del teatro.
Tra i suoi testi di maggior successo è d’obbligo segnalare La bottega del caffè, La locandiera, Il campiello, I rusteghi. Nel 1762 Goldoni si trasferì a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne e per insegnare l'italiano alla famiglia reale. Nel 1769 gli fu assegnata una pensione di corte ma, con lo scoppio della Rivoluzione Francese, tutte le pensioni concesse dal re vennero soppresse e Goldoni, ormai ottantacinquenne, morì in assoluta miseria, il 6 febbraio del 1793.

I testi della collana Grandi Classici sono a cura di Lodovico Bellè

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Carlo Goldoni

I rusteghi (Collezione di teatro Vol. 132)

I rusteghi (Collezione di teatro Vol. 132) di

Nella critica del costume borghese Goldoni scrive negli anni '60 le sue commedie più mature e audaci. I rusteghi aprono la serie: Goldoni entra in netta polemica con il conservatorismo ormai rozzo della classe cui appartiene e in cui ha per molto tempo ciecamente creduto. Il mercante lucido e avveduto, che per lunghi anni, nei panni di Pantalone, aveva impersonato il prototipo di un individuo s...

La famiglia dell'antiquario (Collezione di teatro Vol. 271)

La famiglia dell'antiquario (Collezione di teatro Vol. 271) di

La famiglia dell'antiquario (Venezia, teatro Sant'Angelo, carnevale 1750) è la prima commedia di Goldoni a trasmetterci il senso di una crisi imminente: una crisi delle strutture sociali e dei relativi modi di comportamento. E' una commedia attraversata da una serie di contrasti che, invece di comporsi in lieto fine, restano aperti, irrisolti. Da un lato, una nobiltà che ha già abdicato, che ri...

I due gemelli veneziani (Collezione di teatro Vol. 198)

I due gemelli veneziani (Collezione di teatro Vol. 198) di

I due gemelli veneziani è un'altra commedia sul doppio: lo è anzi in maniera canonica, giacché Goldoni è alle prese, sulle orme di una tradizione secolare, con due creature assolutamente identiche (due gemelli, appunto) che tenderebbero a fondersi in una sola, se non li distinguesse una radicale diversità di carattere. Ed è ancora una volta una commedia del doppio per quanto riguarda i modelli,...

La locandiera (Collezione di teatro Vol. 84)

La locandiera (Collezione di teatro Vol. 84) di

«Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa. Ma chi rifletterà al carattere e agli avvenimenti del Cavaliere, troverà ...

La bottega del caffè (Collezione di teatro Vol. 91)

La bottega del caffè (Collezione di teatro Vol. 91) di

Il 1750 è l'anno in cui Carlo Goldoni, in risposta alle accuse - e alle invidie - dei commediografi suoi contemporanei, si impegna a comporre ben 16 commedie nuove. E tra esse - parto di questo incredibile tour de force, di cui possiamo ricordare Il teatro comico, La Pamela, I pettegolezzi delle donne - esce La bottega del caffè. Commedia famosa, resa celebre da innumerevoli messe in scena, tra...

Il servitore di due padroni - La vedova scaltra

Il servitore di due padroni - La vedova scaltra di

Le indiavolate acrobazie di Truffaldino, che si ingegna, con esiti spassosi, a servire due padroni e le raffinate astuzie della bella Rosaura, capace di giostrarsi elegantemente in mezzo a quattro pretendenti. Due tappe fondamentali dell'arte di Goldoni che segnano il momento di trapasso dalla Commedia dell'arte a una forma di teatro più moderna.