Medea

Da Seneca a Corneille, dal melodramma di Cherubini fino a Grillparzer e Anouilh, la Medea di Euripide è stata un modello drammatico di incomparabile tragicità. La donna che, per punire l'uomo che l'ha tradita e abbandonata, giunge al punto di uccidere i propri figli, ci viene presentata da Euripide con tutti i connotati dell'eroe. La sua vendetta, la strage che compie prima di fuggire libera e trionfante, la rendono alla fine simile a una dea. La Medea barbara e crudele del mito diventa nell'opera del grande tragediografo una figura disperata, tormentata da un atroce conflitto. Guarda con straordinaria lucidità alla condizione propria e a quella della donnanella società greca ma, al tempo stesso, è capace di una determinazione pari soltanto a quella di Aiace o di Achille.

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"Il ciclope" è un dramma satiresco del drammaturgo greco Euripide. È una parodia dell'episodio del ciclope Polifemo, narrato nell'Odissea (libro IX).  Euripide (Atene, 485 a.C. – Pella, 407-406 a.C.) fu un drammaturgo greco antico. È considerato, insieme ad Eschilo e Sofocle, uno dei maggiori poeti tragici greci. Traduzione di Ettore Romagnoli Ettore Romagnoli (Roma, 11 giugno 1871 – Roma, 1º ...

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Una delle tragedie più famose di tutti i tempi, tra le opere più compiute di Euripide, è anche considerata il capolavoro del grande drammaturgo greco. La donna che, scoprendosi abbandonata dal marito Giasone, attua il proprio piano di vendetta uccidendo i propri figli e la futura sposa del consorte è una figura di enorme ispirazione per tutta l'arte successiva: non soltanto quella letteraria, m...