Pantomima per un'altra volta (Einaudi tascabili. Scrittori Vol. 1688)

L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilí.

«Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni»: cosí Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: «Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati...»
Ernesto Ferrero

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Gli uomini mentono troppoIl Consigliere Letterario

L’attesa nervosa e il precipitarsi della fuga, l’esilio e la cattura, il carcere e la degradazione, e infine il ritorno in patria, il cerchio che finalmente si chiude e che proprio nel momento in cui si chiude viene scardinato dalla memoria, dal risentimento, dalla vendetta, dall’allucinazione, dal bisogno insopprimibile, dalla vitale necessità di scrivere storie per riscrivere la storia. Continua…

Piace a 0 persone

Registrati o Accedi per rispondere.

Altri libri di Louis-Ferdinand Céline

Viaggio al termine della notte

Viaggio al termine della notte di

NUOVA VERSIONE DIGITALE AGGIORNATA E CORRETTA: MARZO 2013.A ottant'anni dalla sua pubblicazione e a cinquanta dalla morte del suo autore, Viaggio al termine della notte si impone come il romanzo che ha saputo meglio capire e rappresentare il Novecento, illuminandone con provocatoria originalità espressiva gli aspetti fondamentali. «Céline è stato creato da Dio per dare scandalo», scrisse Bernan...

Morte a credito

Morte a credito di

"Morte a credito", pubblicato nel 1936, è il secondo romanzo di Céline, che nelle sue pagine ritorna alla propria infanzia e adolescenza. Cresciuto in un'atmosfera soffocante e carica d'odio, illuminata solo dalle presenze della nonna Caroline e dello zio Eduard, il giovane Ferdinand racconta le proprie esperienze familiari, turistiche, scolastiche, erotiche e di lavoro.

Normance (Folio)

Normance (Folio) di

Les bombes, les avions, la D.C.A., les faisceaux des phares qui balaient le ciel, les éclats de toute sorte : au sein de ce déluge, Céline, dans son logis montmartrois, est aux prises avec sa femme, ses animaux, le chat Bébert et le chien Piram, ses voisins, dont Normance, un fort de la halle, et Jules, le mutilé lubrique. Un livre où les phrases et les mots explosent dans le fracas de la guerre.