Nikolaj Gogol' (Biblioteca Adelphi)

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Nikolaj Gogol' (Biblioteca Adelphi)
Autore
Vladimir Nabokov
Editore
Adelphi
Pubblicazione
5 novembre 2014
Categorie
«Le ho appena spedito il mio “Gogol' attraverso lo specchio”» scrive Nabokov, alla fi­ne di maggio del 1943, all'editore Laughlin che gli ha commissionato un saggio divulgativo sullo scrittore russo. «Questo piccolo libro mi è costato più fatica di qualsiasi altro. La ragione è chiara: dovevo prima creare Gogol' (tradurlo) e poi analizzarlo (tradurre le mie idee russe su di lui). Lo strappo ricorrente compiuto nel passare da un ritmo di lavoro all'altro mi ha esaurito. Mi ci è voluto esattamente un anno per scrivere il libro. Non avrei mai accettato la sua proposta se avessi saputo quanti galloni di sangue-cervello avrebbe assorbito; né lei avrebbe fatto la proposta se avesse saputo quanto a lungo doveva aspettare». Il saggio ottiene subito un grande successo, anche se dall'inizio alla fine Nabokov si guarda bene dal seguire le indicazioni ricevute, e manifesta ripulsa per i riassunti e le pedanti esposizioni tipiche del volgarizzatore. Predilige piuttosto gli effetti sorprendenti (comincia con la morte di Gogol' per finire con la sua nascita), gli aspetti bizzarri, le diversioni impazienti – e si limita a ciò che ritiene il meglio dello scrittore, trascurando il resto. Ma riesce, con il suo tocco magico, a trasformare particolari in apparenza insulsi, dettagli persino privi di senso artistico, in trionfi del­l'immagi­nazione: lo sciame di personaggi secondari del "Revisore", che prendono vita nello spazio di una digressione; la splendida poe­tica dell'irrilevanza e l'apo­teosi della volgarità compiaciuta in "Anime morte"; le oscillazioni perturbanti di un incubo grottesco nel "Cappotto", a cui dedica, in un superbo crescendo, l'ultimo capitolo – prologo folgorante all'estetica del Nabokov nar­ratore.

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