1978

Il 12 gennaio del 1974, al termine di Occhitelli mariarotta benvolendo sopraspina tornamore se, Francesco si trovò costretto a scegliere: presentarsi davanti alla chiesa dove era fissata la celebrazione del suo matrimonio con Laura oppure salire su un aereo con Sara, destinazione San Francisco, per svolgere una opaca missione di spionaggio al servizio della causa palestinese? 1978 ci svela la decisione che Francesco ha assunto quattro anni prima e, con una narrazione rettilinea scandita da una cadenza ritmica inarrestabile, si racconta il prosieguo della sua tormentata vicenda personale nel contesto oscuro e drammatico dell’anno nel quale il terrorismo di matrice brigatista conosce, con il rapimento di Aldo Moro, l’apice della sua pericolosità. Francesco attraversa quei mesi angosciosi macerato dalla ricerca affannata del proprio equilibrio affettivo e sociale, ha ventinove anni e avverte il tempo fuggire, desidera serenità, pace, amore, stabilità e, forse, imbocca ancora una volta la strada sbagliata per ottenere ciò che gli è utile. La pentalogia di Paša, attraverso Francesco, prende forma e si articola tra i marosi della storia, dentro i tormenti intellettuali di epoche diverse, tra le ansie emotive degli uomini e delle donne che vissero quei tempi.

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