Genio e figura

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Genio e figura
Autore
Juan Valera
Editore
Faligi Editore
Pubblicazione
28 marzo 2014
Categorie
Il romanzo è ambientato durante gli inizi del regno di Pedro II del Brasile, anni di grande convulsione sociale. Il personaggio chiave è Rafaela, una spagnola che lascia la sua patria per andare a cercare fortuna in Brasile. Arriva con una lettera di raccomandazione per il Signor de Figueredo, ricco usuraio brasiliano, che ben presto diviene il suo protettore e, in seguito, suo marito. Inizia così la sua scalata sociale. La vita di Rafaela “la generosa” sarà sempre caratterizzata dalla sua volontà didattica di rendere migliori tutti gli esseri che la circondano e dal desiderio di rendere felici gli uomini che, secondo lei, meritano la sua attenzione e le sue cure. Quando suo marito, il Signor de Figueredo muore, lasciandola vedova, si trasferisce a Parigi e lì muore, con il rimpianto di non aver mai conosciuto il vero amore.Juan Valera y Alcalá-Galiano (18 ottobre 1824 – 18 aprile1905), è stato un autore, scrittore e figura politica spagnola.Nacque a Cabra, nella provincia di Córdoba, e si formò a Málaga e all'Università di Granada, ove ottenne la laurea in legge e iniziò la carriera diplomatica. Nelle successive cinque decadi, Valera ricoprì un gran numero di ruoli in vari ambiti. Accompagnò l'Ambasciatore spagnolo a Napoli e fu membro della delegazione spagnola a Lisbona (1850), Rio de Janeiro (1851-1853), Dresda e San Pietroburgo (1854-1857). Tornato a Madrid, divenne uno degli editori del giornale liberale El Contemporáneo (1859). Dopo la rivoluzione del 1868 fu nominato Assistente del Segretario di Stato (1871) e Direttore della Pubblica Istruzione. Durante il regno di Alfonso XII fu Ministro a Lisbona (1881-1883), Washington (1883-1886) e Bruxelles (1186-1888) e Ambasciatore a Vienna tra il 1893 e il 1895. Nel 1900 fu eletto nell'Accademia delle Scienze Morali e Politiche.Durante il corso della sua attività politica e diplomatica produsse opere che sono annoverate tra le più alte della letteratura del suo paese. Pepita Jiménez, romanzo apparso nel1874 è probabilmente il suo lavoro più noto, tradotto in diverse lingue. Lo stesso autore scrisse inoltre Las ilusiones del doctor Faustino (1875), El comendador Mendoza (1877), Pasarse de listo, e Doña Luz (1879).

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