Dall'esilio (Piccola biblioteca Adelphi)

Compra su Amazon

Dall'esilio (Piccola biblioteca Adelphi)
Autore
Iosif Brodskij
Editore
Adelphi
Pubblicazione
26 marzo 2014
Categorie
La sorte ha voluto che Iosif Brodskij si sia trovato, a distanza di pochi giorni, nell’autunno del 1987, a scrivere i due discorsi qui raccolti, che vengono ad assumere nella sua opera un significato simbolico: il discorso su "La condizione che chiamiamo esilio" e quello per il Premio Nobel di letteratura. Entrambi discorsi dall’esilio, un odierno "Ex Ponto". E qui l’esilio è una categoria metafisica, prima che politica. Ciò permette a Brodskij di schivare, sin dal primo passo, il più allettante rischio dell’esiliato, quello di porsi «sul lato banale della virtù». E al tempo stesso dona un’autorità ulteriore alla sua parola. Quando, dal podio di Stoccolma, si è udito che «l’estetica è la madre dell’etica» – e proprio da uno scrittore di impavida fermezza etica –, tutti hanno avvertito una scossa salutare. La letteratura non serve a salvare il mondo. Ma è il più formidabile «acceleratore della coscienza, del pensiero, della comprensione dell’universo». Da qui la sua capacità di guidarci, con mano invisibile, fra tutti i dilemmi più subdoli. «Il punto non è tanto che la virtù non costituisce una garanzia per la creazione di un capolavoro: è che il male, e specialmente il male politico, è sempre un cattivo stilista».

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Iosif Brodskij

Fuga da Bisanzio (Biblioteca Adelphi)

Fuga da Bisanzio (Biblioteca Adelphi) di

Iosif Brodskij era finora conosciuto e riconosciuto, da noi, come il massimo poeta vivente di lingua russa. Con questo libro si rivela un grande prosatore in lingua inglese. Una parte di "Fuga da Bisanzio" si compone di pezzi memorialistici, centrati su Leningrado. Sono testi di straordinaria intensità e sobrietà: l’evocazione di una città che è una categoria dello spirito, intrecciata al racco...

Fondamenta degli incurabili (Piccola biblioteca Adelphi)

Fondamenta degli incurabili (Piccola biblioteca Adelphi) di

«Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, della forma, dell’occhio che la guarda. Così è per Brodskij in senso pienamente letterale. Questa divagazione su una città si spinge nelle profondi...