Nascita e morte della massaia (Novecento italiano)

Scritto tra il 1938 e il 1939, il romanzo ha una travagliata storia editoriale: censurato dal Fascismo che lo giudica disfattista e cinico, una nuova versione ripulita da ogni riferimento all’Italia e alla sua realtà – in attesa di essere diffusa – brucia nella tipografia colpita da un bombardamento. Nel ’45 finalmente il testo vede la luce, in un’edizione ricostruita dalla Masino sulle bozze di stampa nel tentativo di riportarlo alla lezione originaria. Nascita e morte della massaia è la storia di una diciottenne senza nome che vive distesa in un baule, tra libri, ragnatele e tozzi di pane muffiti, fino a quando non è costretta a uscirne per sposare un vecchio zio e trasformarsi nell’angelo del focolare. Con una scrittura vibrante e inedita, capace di mescolare perfettamente registri diversi, Paola Masino traccia il profilo metafisico e surreale di un femminismo ante litteram. Una riflessione incredibilmente attuale sull’esistenza vana e superficiale a cui è costretta la donna e sul ruolo che le è riservato dalla società e dalla famiglia.

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Nascita e morte della massaia

Nascita e morte della massaia di Paola Masino

È, "Nascita e morte della massaia", un piccolo classico del Novecento. Eversivo, umoristico, amaro. E attualissimo. La “personaggia” protagonista è una bambina che vive dentro un baule, in polemica contro le norme sociali della borghesia dell’epoca, e in particolare contro la madre che gliele vuole imporre. Dopo molte preghiere, cede al volere dei genitori ed esce dal baule, accettando di ...