Del vino e dell'hashish

Composto tra il 1850 e il 1859, questo testo raccoglie le riflessioni di Baudelaire sull'hascisc e sulle droghe leggere, fortemente influenzate da un lato dalla sua esperienza personale, dall'altro dall'esempio dell'"ebrezza" di Poe e delle "Confessioni di un mangiatore d'oppio" di De Quincey. Se in un primo tempo il grande poeta francese riflette sul parallelismo emotivo tra lo stato di eccitazione provocato dall'hascisc e l'invasamento lirico, ben presto si accorge però che le droghe possono solo limitarsi a scimmiottare l'arte, rivelando l'illusorietà dei paradisi che sono in grado di creare.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Charles Baudelaire

L'anima del vino

L'anima del vino di

Il più grande poeta moderno che abbia cantato il vino, la sua gioia e la sua disperazione, è sicuramente Charles Baudelaire.Celebri sono i suoi cinque poemi contenuti nei Fiori del male, e raccolti nella sezione intitolata Le Vin. Cinque capolavori lirici, in cui l’eterno conflitto dell’anima baudelairiana fra amore per la vita e desiderio di annullamento trova nell’ebbrezza del vino la sua più...

I fiori del male (Emozioni senza tempo)

I fiori del male (Emozioni senza tempo) di

Raccolta lirica pubblicata per la prima volta nel 1857, la sua diffusione suscitò scalpore per i tremi trattati e fu immediatamente censurata dalla critica francese. Ma 'I fiori del male', nonostante lo scandalo suscitato nella seconda parte dell'Ottocento in Francia, è diventato uno dei libri più influenti e innovativi della moderna letteratura francese ed europea. La dimensione surreale, i tr...

I paradisi artificiali

I paradisi artificiali di

Composti tra il 1850 e il 1860, questi saggi raccolgono le riflessioni di Baudelaire sul vino, l'hascisc e le altre droghe, intese come "mezzo per la moltiplicazione dell'individualità". Sono scritti diversi, fortemente influenzati dall'esperienza personale, ma anche elaborati sull'esempio dell'"ebbrezza" di Poe e delle Confessioni di un mangiatore d'oppio dell'inglese De Quincey. In un primo t...

I fiori del male (Ennesima)

I fiori del male (Ennesima) di

Immediatamente sequestrata per oscenità non appena data alle stampe nel 1857, questa celebre raccolta è la storia di un'anima che, dentro la realtà che la circonda, alza il grido, la bestemmia e l'invocazione per poter cogliere, se mai è possibile, fiori anche dal Male.

Tutte le poesie e i capolavori in prosa (eNewton Classici)

Tutte le poesie e i capolavori in prosa (eNewton Classici) di

• I Fiori del Male • I relitti • Poesie diverse • Amoenitates belgicae • Lo Spleen di Parigi • Paradisi artificiali • La Fanfarlo • Scritti intimiA cura di Massimo ColesantiEdizioni integrali con testo francese a fronteCharles Baudelaire, tra i poeti oggi più amati e letti, ha rinnovato con grande originalità i canoni tradizionali della poesia e della prosa gettando le basi della letteratura mo...

I fiori del male (Garzanti Grandi Libri)

I fiori del male (Garzanti Grandi Libri) di

Insieme all'osservazione complice e ardente della vita in ogni sua forma, dalla più perversa alla più pura, quello che non ha mai smesso di attirare Baudelaire, di ferirlo, di colmarlo di sofferenza e di voluttà, è stato lo spettacolo intimo e crudele della propria angoscia, della propria solitudine, del proprio immenso e immensamente insoddisfatto bisogno d'amore. La noia, lo spleen, non sono ...