Demetrio Pianelli

Demetrio Pianelli, pubblicato nel 1890, è considerato unanimemente il capolavoro di De Marchi. Il romanzo, ambientato nella Milano di fine Ottocento, segue le vicende della famiglia Pianelli. La prima parte è dominata dalla figura di Cesarino, modesto impiegato detto per via dell'eleganza Lord Cosmetico, il quale, indebitatosi gravemente, finisce per togliersi la vita. A questo punto la storia inizia a ruotare intorno al dimesso e introverso Demetrio, fratellastro di Cesarino, e a Beatrice, la bella e frivola vedova di quest'ultimo. Demetrio si fa carico di tutti i problemi finanziari della cognata e a poco a poco se ne innamora, senza peraltro trovare il coraggio di dichiararsi. Al motivo economico-sociale, dunque, si affianca presto quello della passione amorosa. Il vero “protagonista” è, però, il corso inarrestabile della vita quotidiana. L'autore descrive con maestria un'umanità di umili e vinti, ovvero la piccola borghesia cittadina sorta dopo l'Unità d'Italia. Se l'opera di De Marchi si inserisce quindi nel solco della grande tradizione lombarda (Parini, Manzoni), evidente è anche l'influenza esercitata su di lui da Gogol' e dal suo amaro realismo condito da una forte carica satirico-grottesca.


Emilio De Marchi nasce a Milano il 31 luglio 1851. Autore atipico nel panorama delle nostra letteratura, con Il cappello del prete (1887) crea dal nulla il romanzo noir, un genere fino a quel momento estraneo alla tradizione italiana. Muore a Milano il 6 febbraio 1901.

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