Luna di miele

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Luna di miele
Autore
Emilia Pardo Bázan
Editore
Faligi Editore
Pubblicazione
4 settembre 2013
Categorie
Emilia Pardo Bazàn, nata a La Coruña nel 1851 il 16 settembre e morta a Madrid nel 1921 il 12 maggio. C’è da dire una cosa importante su Emilia, che fu una feminista convinta, che come molte altre combatteva per i diritti delle donne, per far si che donne e uomini fossero entrambi parte integrante della società, che entrambi fossero un insieme unico. Come scrittrice, ovviamente non si può dire che scrisse solo un libro ma ne scrisse molti che spaziavano nei vari terreni, il romanzo, le poesie e molte altre cose. Nel 1881, a trent’anni, scrive Luna di Miele , questo è un libro che racconta di una giovane donna, data in sposa ad un signore molto più grande di lei, durante il loro viaggio verso la meta prescelta della Luna di Miele, i due si perdono di vista per un gioco del destino, ma si ritrovano in seguito, senza che però le loro vite o almeno quella della protagonista, Lucia, siano più le stesse. In questo libro si può notare la differenza di pensiero nel corso degli anni, ovvero come il pensiero delle persone si è evoluto nel corso dei secoli, come la società, non l’alta, perché quella bene o male è rimasta molto simile a quella descritta nel libro donne e ragazze che pur di apparire sarebbero capaci di indebitarsi fino al collo.Ma più che altro per quanto riguarda il fatto di far sposare per un proprio capriccio una figlia a malapena adolescente con un uomo fatto e finito molto più grande di lei che potrebbe essere suo padre, credo che questo sia cambiato rispetto all’epoca, poiché ora non sarebbe possibile, almeno credo una cosa simile, sarebbe di cattivo gusto e molto criticata. Questo libro presenta delle cose interessanti, per esempio l’uso, da parte di alcuni personaggi, di parole addirittura distinte dallo spagnolo, come il francese e il portoghese, ma per fortuna, molte frasi oltre ad essere molto brevi sono anche molto comprensibili persino a chi non conosce una data lingua. Possiamo inoltre vedere che, soprattutto nell’ultima parte, c’è la presenza di latinismi, frasi in latino che si usavano all’epoca ed ancora oggi ogni tanto, per onorare morti o dire messa. Altra cosa importante è il tipo di dialogo che c’è tra i personaggi, essendo il periodo storico quello della fine dell’ottocento, molto spesso non ci is dava del LEI o del TU, ma si usava il VOI, soprattutto con persone più grandi di chi parlava, cosa andata in disuso qui in Italia abbastanza di recente. Detto questo, che non è molto, ma credo sia abbastanza, penso possiate iniziare a leggere un buon libro d’altri tempi, con una bella storia e una bella atmosfera.

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