Novelle: sole d'estate

Compra su Amazon

Novelle: sole d'estate
Autore
Grazia Deledda
Editore
Indibooks
Pubblicazione
26/08/2013
Categorie
Edita per la prima volta nel 1933, "Sole d’estate" è l’ultima raccolta di novelle pubblicata in volume da Grazia Deledda prima della sua morte, avvenuta nel 1936. Un'opera composta, quindi, in un periodo particolare per la scrittrice nuorese, quando il successo mondiale, suggellato dal Premio Nobel per la letteratura del 1926, le aveva ormai arriso, trasformandola in una delle autrici in lingua italiana più importanti del Novecento.

In "Sole d’estate" il tempo è quello interiore, quello della riflessione, quello dell’accostamento alla morte di una donna che, per tutta la vita, lottò affinché il suo sogno diventasse realtà.

E non è certamente un caso che una delle novelle più importanti di questo libro, intitolata "La Grazia", inizi proprio con queste parole:
“I miei primi piccoli successi letterari furono accompagnati, come certi grandi successi, da vivi dispiaceri. In famiglia mi si proibiva di scrivere: poiché il mio avvenire doveva essere ben altro di quello che io sognavo: doveva essere cioè un avvenire casalingo, di lavoro esclusivamente domestico, di nuda realtà, di numerosa figliolanza".

Una mentalità che la donna barbaricina seppe sfidare con coraggio e tenacia (descritta in maniera più strutturata nel romanzo autobiografico "Cosima quasi Grazia"), conscia della propria forza d’animo, e della consapevolezza che la fatica e il dolore siano i soli strumenti per poter sopravvivere in un mondo caratterizzato dal fatalismo e dall’inattivismo, in cui quotidianamente si svolgono le commedie e i drammi della quotidianità esistenziale, raccontati, appunto, in questa raccolta.

Raccolta che contiene venticinque novelle, di vario tema e di diversa ambientazione, tutte caratterizzate dalla trama essenziale, dove i veri protagonisti sono i sentimenti umani.

Tra queste, come già accennato, c’è "La Grazia": uno dei racconti più suggestivi ed affascinanti di tutta la produzione deleddiana, che narra delle difficoltà iniziali della giovane scrittrice, ma anche di un incontro, tra il magico e il reale, con una donnina nera non troppo dissimile dalle janas, le fate della tradizione sarda. Una storia profonda e fantastica, umana e dolorosa, così come quella contenuta in "La chiesa nuova", nella quale i sogni “aboliscono il tempo e la distanza… con quella luce di angoscia misteriosa che illumina i sogni e fa sentire all’anima sopita la vanità della visione”.

L'autrice
Grazia Deledda nacque a Nuoro nel 1871. Fu una scrittrice autodidatta. Cominciò la sua carriera narrativa collaborando con numerose riviste di costume e cultura.

Verso la fine dell'Ottocento, durante un breve soggiorno a Cagliari, incontrò Palmiro Madesani che divenne suo marito e col quale si trasferì a Roma. Nel 1926, unica donna in Italia, fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura, per il suo senso artistico e le sue originali capacità creative. Visse nella capitale italiana sino al 1936, anno della sua morte.

La Deledda è autrice di numerosi romanzi, novelle, saggi e articoli di vario genere. Tra le sue opere più famose: Fiabe e leggende sarde, Tradizioni popolari di Nuoro in Sardegna, Elias Portolu, Racconti sardi, La regina delle tenebre, Canne al vento, La madre, Cosima quasi Grazia.

L'eBook
La presente edizione digitale, dotata di un funzionale sommario interattivo e di una nota introduttiva, è stata progettata per i dispositivi e le applicazioni Kindle. Il testo è stato regolarizzato secondo le norme grafiche attualmente in uso, in modo da agevolarne la lettura e la fruizione.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Grazia Deledda

Canne al vento

Canne al vento 1 di

Uscito a puntate, nel 1913, su ‘‘L’Illustrazione Italiana’’, pubblicato poco dopo dall’editore Treves di Milano, "Canne al vento" è il più celebre romanzo di Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura e una delle maggiori scrittrici italiane. Ambientato nella povera comunità di una Sardegna rurale del primo Novecento, racconta la storia di un crimine, di una colpa che cerca di essere espi...

L'ospite

L'ospite di

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871. Il padre, benestante, dopo la scuola elementare — unica istruzione formale ricevuta dalla scrittrice — assume un istruttore per guidare la ragazza nello studio dell’italiano e del francese. Proprio a causa della breve educazione regolare e della giovanile propensione per la letteratura d’appendice (Sue, Dumas, Invernizio), durante tutta la prec...

L'argine

L'argine di

Stare in casa, lavorare, riposarsi, riprendere il ricamo cominciato, leggere giornali e qualche libro, fare intorno a sé il poco bene che poteva, questa era la linea quotidiana dell’esistenza e della pallida felicità della signora Noemi Davila. Anche quella mattina, anzi più che mai quella mattina, ella si svegliò con la visione di tale strada diritta e chiara davanti a sé. Aveva dormito bene t...

Il vecchio della montagna

Il vecchio della montagna di

Settimo romanzo di Grazia Deledda, fu pubblicato inizialmente a puntate sulla “Nuova Antologia” per poi diventare un volume nel 1900.I protagonisti della vicenda sono Melchiorre Carta, un pastore benestante, e sua cugina Paska Carta, serva presso una famiglia di ricchi borghesi. I due si sarebbero dovuti sposare se lei non avesse deciso di interrompere la relazione amorosa per l’eccessiva gelos...

Il dono di Natale

Il dono di Natale di

IL DONO DI NATALE. 7COMINCIA A NEVICARE. 17FORSE ERA MEGLIO... 21L'ANELLINO D'ARGENTO.. 26LA CASA DELLA LUNA. 31IL PANE. 35IL CESTINO DELLO ZIBIBBO.. 40IL VOTO.. 46MIRELLA. 52IL PASTORELLO.. 56LA STORIA DELLA CHECCA. 65IL MIO PADRINO.. 71I LADRI 75CHI LA FA L'ASPETTI 80LA FANCIULLA DI OTTÀNA. 86IL VECCHIO MOISÈ. 94LA SCIABICA. 102

Cenere

Cenere di

Cadeva la notte di San Giovanni. Olì uscì dalla cantoniera biancheggiante sull'orlo dello stradale che da Nuoro conduce a Mamojada, e s'avviò pei campi. Era una ragazza quindicenne, alta e bella, con due grandi occhi felini, glauchi e un po' obliqui, e la bocca voluttuosa il cui labbro inferiore, spaccato nel mezzo, pareva composto da due ciliegie. Dalla cuffietta rossa, legata sotto il mento s...