Memorie di un pazzo

Memorie di un pazzo di Gustave Flaubert

“Avevo da prima inteso di scrivere un romanzo intimo, dove lo scetticismo fosse spinto sino ai confini estremi della disperazione; ma a poco a poco, nel comporre, l’impressione personale filtrò di sotto la favola…”




Memorie di un pazzo è l’unico romanzo apertamente autobiografico di Flaubert. Scritto nel 1838, all'età di soli diciassette anni, il libro è permeato di quel romanticismo che tanto caratterizza la prima parte della produzione letteraria di questo scrittore. Tema centrale è il primo contatto con l’universo femminile, la nascita dell’amore non corrisposto per Elisa Schlesinger, Maria, un sentimento che segnerà tutta la vita e la produzione flaubertiana. Nel racconto ritroviamo il giovane Gustave alle prese con la vita del collegio, tra le difficoltà e l'orgoglio di sentirsi diverso perché sognatore, i primi incerti contatti con il mondo femminile, fino all’incontro con Maria. Il romanzo si presenta sotto forma di diario intimo e, leggendolo attentamente, si possono rintracciare i nuclei generatori dei suoi grandi romanzi Madame Bovary e L’educazione sentimentale.



In questo breve sunto della sua giovinezza, la realtà si trasforma in un viaggio personale tra fantasie e pensieri su quella possibile storia d’amore nata tra i colori ed i profumi della Normandia, alla quale Flaubert mai saprà rinunciare.


Gustave Flaubert, (Rouen 1821- Croisset 1880) di famiglia borghese, è considerato il padre del realismo. Le sue opere sono animate da un’aspra critica verso il mondo e da uno spiccato pessimismo romantico.





Memorie di un pazzo è l’unico romanzo apertamente autobiografico di Flaubert. Scritto nel 1838, all'età di soli diciassette anni, il libro è permeato di quel romanticismo che tanto caratterizza la prima parte della produzione letteraria di questo scrittore. Tema centrale è il primo contatto con l’universo femminile, la nascita dell’amore non corrisposto per Elisa Schlesinger, Maria, un sentimento che segnerà tutta la vita e la produzione flaubertiana. Nel racconto ritroviamo il giovane Gustave alle prese con la vita del collegio, tra le difficoltà e l'orgoglio di sentirsi diverso perché sognatore, i primi incerti contatti con il mondo femminile, fino all’incontro con Maria. Il romanzo si presenta sotto forma di diario intimo e, leggendolo attentamente, si possono rintracciare i nuclei generatori dei suoi grandi romanzi Madame Bovary e L’educazione sentimentale.



In questo breve sunto della sua giovinezza, la realtà si trasforma in un viaggio personale tra fantasie e pensieri su quella possibile storia d’amore nata tra i colori ed i profumi della Normandia, alla quale Flaubert mai saprà rinunciare.


Gustave Flaubert, (Rouen 1821- Croisset 1880) di famiglia borghese, è considerato il padre del realismo. Le sue opere sono animate da un’aspra critica verso il mondo e da uno spiccato pessimismo romantico.

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