Thérèse Philosophe. Il più grande scandalo erotico dell'illuminismo (eNewton Classici)

A cura di Riccardo Reim

Giudiziosa e assennata, la giovane Thérèse racconta con dovizia di particolari le proprie esperienze e peripezie sessuali, parlando «allo spirito e al cuore», senza preoccuparsi troppo degli «imbecilli mortali» o dei «censori irascibili» che potranno fraintenderla. Ma la graziosa protagonista è sì una libertina, ma è anche e soprattutto – spesso non senza ironia – philosophe, come viene sottolineato fin dal titolo: ogni aneddoto scabroso che racconta diventa il pretesto per una dissertazione sull’esistenza, l’amore, la religione o le leggi. Ogni passo sulla via del piacere diventa un piccolo, esemplare trionfo dei sensi e dell’Illuminismo. Per scrivere questo romanzo erotico, che è anche una feroce satira contro il clero e la religione, l’autore attinse a piene mani da un clamoroso fatto di cronaca, e anche per tale motivo fu ristampato parecchie volte nonostante le accanite persecuzioni e i sequestri. In breve, i fatti erano i seguenti: un padre gesuita, Girard, riuscì a corrompere una sua penitente di diciannove anni, Catherine Cadière. Il religioso irretì e approfittò ripetutamente della ragazza, promettendole di guidarla sulla via della santità. Indagato con grande clamore per abuso e corruzione nel 1730, Girard fu tuttavia assolto al processo e Catherine condannata a morte (condanna poi commutata in una severa ammenda per diffamazione).


Denis Diderot
(Langres 1713 – Parigi 1784) è unanimemente considerato una delle figure fondamentali dell’Illuminismo francese. Reso celebre dall’Encyclopedie, diretta con D’Alembert (che influenzò grandemente tutta la cultura del Settecento), fu anche narratore, commediografo, saggista, libellista. Fra le sue numerosissime opere, ancora oggi ristampate e lette in tutto il mondo, ricordiamo: Pensieri filosofici; Il nipote di Rameau; Jacques il fatalista; La monaca; Paradosso sull’attore.

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