Novelle: la regina delle tenebre

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Novelle: la regina delle tenebre
Autore
Grazia Deledda
Editore
Indibooks
Pubblicazione
26 aprile 2013
Categorie
"La regina delle tenebre" è il titolo di questa raccolta composta da sei racconti di vario genere ed ambientazione che permettono di conoscere in maniera dettagliata lo stile narrativo della scrittrice nuorese, apprezzata dal pubblico, non solo come autrice di romanzi, ma anche come novellista e scrittrice di racconti brevi.

La prima novella che dà il titolo alla raccolta, narra della geniale e solitaria Magda, ragazza moderna che vive il dramma di molti giovani pieni di creatività ma in perenne conflitto col mondo che li circonda. È la storia di una trasformazione, di una vera e propria iniziazione all'arte che coinvolge lo spirito della giovane, durante una notte sublime e magica, a diretto contatto con la Natura.

Anche la seconda novella, "Il bambino smarrito", tratta di crisi esistenziale, ma in maniera completamente diversa dalla prima. Protagonista è Matteo, uomo afflitto dal dolore di non riuscire più a godere della vita, che decide di suicidarsi in un boschetto vicino alla città durante una splendida sera d’autunno. Ma adagiato su una panchina trova un bambino solo, fuggito da casa. Comica e tragica, la storia è incentrata sulla rinascita del protagonista.

La natia Sardegna fa da sfondo alla terza storia, intitolata "Le due giustizie", che racconta le vicende di Ziu Chircu, che, accusato ingiustamente di omicidio, diviene vittima della giustizia degli uomini ma avrà la fortuna di conoscere anche quella di Dio.

"La giumenta nera" è invece il titolo della quarta novella: un racconto lungo che riesce a rendere in pieno le doti artistiche e la genialità della Deledda. In un ambiente dove la povertà morale dell’uomo la fa da padrone, tra commerci e smerci, truffe e imbrogli, il giovane Giame, colto e sensibile, cerca di opporsi a un mondo che lo circonda e lo soffoca. Intrigante e suggestiva, la novella connette una storia intricata e frammentata, ricca di spunti letterari e di richiami alle leggende e alle tradizioni popolari sarde.

Il quinto racconto si intitola "Sarra" e narra la storia di Alessandra (Sarra in lingua sarda) una ragazza umiliata e bistrattata, costretta a sposarsi contro il suo volere. Una denuncia di un mondo retrogrado e maschilista che si contrappone alle gioiose immagini di una tipica festa sarda, quella di San Costantino.

La raccolta si chiude con "Primi baci", novella ambientata in Sardegna, che permette al lettore di apprezzare quel talento di narrare, semplice e istintivo, che Grazia Deledda seppe trasformare in un vero e proprio stile letterario; e che le permise di entrare di diritto nella storia della letteratura mondiale.

L'autrice
Grazia Deledda nacque a Nuoro nel 1871. Fu una scrittrice autodidatta. Cominciò la sua carriera narrativa collaborando con numerose riviste di costume e cultura.

Verso la fine dell'Ottocento, durante un breve soggiorno a Cagliari, incontrò Palmiro Madesani che divenne suo marito e col quale si trasferì a Roma. Nel 1926, unica donna in Italia, fu insignita del Premio Nobel per la Letteratura, per il suo senso artistico e le sue originali capacità creative. Visse nella capitale italiana sino al 1936, anno della sua morte.

La Deledda è autrice di numerosi romanzi, novelle, saggi e articoli di vario genere. Tra le sue opere più famose: Fiabe e leggende sarde, Elias Portolu, Racconti sardi, Canne al vento, La madre e Cosima.

L'eBook
La presente edizione digitale, dotata di un sommario interattivo e di una nota introduttiva, è stata progettata per i dispositivi e le applicazioni Kindle. Il testo è stato regolarizzato secondo le norme grafiche attualmente in uso, in modo da agevolarne la lettura e la fruizione.

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