2666 (Gli Adelphi)

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2666 (Gli Adelphi)
Autore
Roberto Bolaño
Editore
Adelphi
Pubblicazione
13 febbraio 2013
Categorie
Delle molte leggende alla cui nascita Bolaño stesso ha contribuito, l’ultima riguarda la forma che 2666 avrebbe dovuto assumere. Si dice infatti che l’autore desiderasse vedere i cinque romanzi che lo compongono pubblicati separatamente, e se possibile letti nell’ordine preferito da ciascuno. La disposizione, ammesso che sia autentica, era in realtà un avviso per la navigazione in questo romanzo-mondo, che contiene di tutto: un’idea di letteratura per la quale molti sono disposti a vivere e a morire, l’opera al nero di uno scrittore fantasma che sembra celare il segreto del Male, e il Male stesso, nell’infinita catena di omicidi che trasforma la terra di nessuno fra gli Stati Uniti e il Messico nell’universo della nostra desolazione. Tutte queste schegge, e infinite altre, si possono in effetti raccogliere entrando in 2666 da un ingresso qualsiasi; ma fin dall’inizio il libro era fatto per diventare quello che oggi il lettore italiano, per la prima volta, ha modo di conoscere: un immenso corpo romanzesco oscuro e abbacinante, da percorrere seguendo una sola, ipnotica illusione – quella di trovare il punto nascosto in cui finiscono, e cominciano, tutte le storie.

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2666, l’ultimo capolavoro di Roberto BolañoRecensioniLibri.org

Leggere 2666 di Roberto Bolaño è senz’ombra di dubbio un’indimenticabile esperienza letteraria. 2666 è qualcosa di diverso da qualsiasi altro romanzo, a cominciare dal titolo: non sperate di comprenderne il significato una volta terminata l’ultima pagina, non lo capirete. Nessuno sa perché fu intitolato così, e l’autore non si diede mai la briga di spiegarne il senso. Pubblicato postumo, 2666 è l’ultimo romanzo scritto da... Continua…

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