La Martora - La Volpe - La Cerbiatta

Compra su Amazon

La Martora - La Volpe - La Cerbiatta
Autore
Grazia Deledda
Editore
Il Narratore
Pubblicazione
03/01/2013
Categorie
I tre racconti appartengono al periodo più felice della produzione di Grazia Deledda, dal primo al secondo decennio del ‘900. La Martora: un ragazzino libero e ribelle incontra una donna che vive reclusa in casa, ed entrambi sono conquistati dalla bellezza e dalla dolcezza del piccolo animale, metafora dell'amore perduto. La Volpe: l'animale come pretesto per dissidi, gelosie e veleni fra gli abitanti di un villaggio delle montagne sarde. La Cerbiatta: un vecchio e le sue sofferenze addolcite dal difficile rapporto con una cerva selvatica. La distanza dalla Sardegna (si stabilirà a Roma all'inizio del secolo) agisce positivamente sulla scrittrice, smussandone il regionalismo e sublimando il folklore sardo dei suoi scritti in una certa atmosfera fiabesca, adattissima ai suoi interessi psicologici e morali. La narrazione asciutta permette di tratteggiare personaggi netti, privi di sbavature, irrequieti e travagliati da dissidi interiori, tutt'uno con l'ambiente naturale in cui vivono. I sentimenti che li guidano non lasciano spazi a ipotesi positive, e i sorprendenti finali aperti sono lì a mostrare che il destino è qualcosa che non si cambia, che amore solitudine e morte si devono scontare come un debito antico. Sullo sfondo delle storie una terra che abbaglia per la sua arcaica e austera bellezza. La voce profonda e intensa della narratrice dà vita ai personaggi, ai loro sentimenti e ai meravigliosi paesaggi della terra sarda.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Grazia Deledda

Il Paese del vento: Annotato da OWFundation

Il Paese del vento: Annotato da OWFundation di

+++++Annotato da OWFundation con la biografia di Grazia Deledda+++++In Il paese del vento, Nina, giovane sposa in viaggio con il consorte, si dirige verso un paese non definito dove inizierà la sua nuova vita coniugale. La giovane donna, imbevuta di ideali romantici, per l’occasione ha messo sul capo una paglia di Firenze «simile a quelle che portavano le eroine di Alessandro Dumas figlio». Lo ...

Il dono di Natale

Il dono di Natale di

Novelle di Grazia Deledda:- Il dono di Natale- Comincia a nevicare- Forse era meglio...- L’anellino d’argento- La casa della Luna- Il pane- Il cestino dello zibibbo- Il voto- Mirella- Il pastorello- La storia della Checca- Il mio padrino- I ladri- Chi la fa l’aspetti- La fanciulla di Ottàna- Il vecchio Moisè- La sciabicaMaria Grazia Cosima Deledda è nata a Nuoro, penultima di sei figli, in una ...

Colombi e sparvieri (Tascabili. Narrativa)

Colombi e sparvieri (Tascabili. Narrativa) di

«Dopo una settimana di vento furioso, di nevischio e di pioggia, le cime dei monti apparvero bianche tra il nero delle nuvole che si abbassavano e sparivano all'orizzonte, e il villaggio di Oronou con le sue casette rossastre fabbricate sul cocuzzolo grigio di una vetta di granito, con le sue straducole ripide e rocciose, parve emergere dalla nebbia come scampato dal diluvio. Ai suoi piedi i to...

Sino al confine (Tascabili. Narrativa)

Sino al confine (Tascabili. Narrativa) di

"Nel luglio del 1890 Gavina Sulis finì i suoi studi. Suo padre, ex-impresario di strade comunali, uomo abbastanza intelligente, le aveva fatto ripetere la quarta classe elementare, perché nella piccola città non v'erano altre scuole femminili. Il giorno degli esami ella se ne tornava a casa pensando che ormai erano finiti per lei i giorni di libertà e d'ozio. Aveva quasi quattordici anni; si ...

L'ombra del passato (Tascabili. Narrativa)

L'ombra del passato (Tascabili. Narrativa) di

Il cordaio fu il primo ad attaccare le sue più belle corde, dal portone al palo che indicava il limite fra la sua aja e quella di Giovanni La Pioppa. Era la mattina del Corpus domini. La processione, per eseguire la giravolta, doveva entrare nell'aja del cordaio, attraversare quella di Giovanni, uscire per il portone del zolfanellajo, la cui umile casetta era l'ultima del paese.

Cenere (Tascabili. Narrativa)

Cenere (Tascabili. Narrativa) di

«Cadeva la notte di San Giovanni. Olì uscì dalla cantoniera biancheggiante sull'orlo dello stradale che da Nuoro conduce a Mamojada, e s'avviò pei campi. Era una ragazza quindicenne, alta e bella, con due grandi occhi felini, glauchi e un po' obliqui, e la bocca voluttuosa il cui labbro inferiore, spaccato nel mezzo, pareva composto da due ciliegie. Dalla cuffietta rossa, legata sotto il mento ...