Convivio

Compra su Amazon

Convivio
Autore
Dante Alighieri
Editore
Aonia Edizioni
Pubblicazione
1 gennaio 2013
Categorie
Aonia edizioni. Il Convivio è un saggio dottrinario composto da Dante Alighieri nei primi anni dell'esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. Il progetto iniziale di Dante Alighieri era di scrivere un'opera in volgare (destinata quindi anche a coloro che non conoscessero il latino) ripartita in quindici trattati, il primo dei quali con funzione introduttiva e i restanti quattordici di commento ad altrettante canzoni. Dante si ferma però al quarto trattato, commentando le sole tre canzoni Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete, Amor che ne la mente mi ragiona e Le dolci rime d'amor ch'i' solìa. Ciò perché si pensa avesse già in mente lo schema di un'opera superiore, la "Commedia".

Il termine "convivio" deriva dal latino convivium e può essere tradotto come banchetto, simposio. L'opera è quindi una mensa (convivio), che offre ai partecipanti (ovvero a coloro che hanno desiderio di sapere e conoscere) una difficile pietanza (vivanda), accompagnata da pane che ne faciliterà l'assimilazione. Alla vivanda corrisponderanno le canzoni, mentre al pane i vari commenti esplicativi.

La prosa del Convivio è caratterizzata da uno stile argomentativo lucido e razionale, che passa in rassegna grandi temi filosofici del tempo (cosmologia, metafisica, politica, etc.), intrisi di aristotelismo, allo scopo di formare un'opera enciclopedica che contenga in teoria tutto lo scibile umano.

Con il Convivio Dante tenta di dimostrare la propria dottrina e di difendersi dalle accuse dei concittadini che l'avevano condannato all'esilio. Interromperà la stesura dei trattati per dedicarsi al componimento delle tre cantiche.

Il Convivio riprende in parte lo schema della Vita Nova. Nel libro giovanile, i testi poetici sono inseriti in una cornice narrativa, un prosimetum: Dante racconta in prosa la storia del suo amore per Beatrice e lo fa anche attraverso le poesie che aveva scritto per lei, commentandole puntualmente. Il progetto del Convivio è diverso: rimane sempre un prosimetro, le canzoni sono commentate, tuttavia non vengono inserite in un racconto. Si può inoltre notare come la prosa utilizzata nel Convivio sia una prosa molto diversa da quella utilizzata nell'opera di inno a Beatrice, massima espressione dello stil novo; essa è infatti una prosa logica, costruita per il ragionamento.

L'amore che qui traspare non è più quello per una donna (come nella Vita Nova), ma è esplicitamente l'amore per il sapere. Se la biografia poetica giovanile era fervida e passionata, il Convivio ha invece una natura temperata e virile. (Wikipedia)

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Dante Alighieri

La Divina Commedia

La Divina Commedia di

La Comedìa, conosciuta soprattutto come Commedia o Divina Commedia è un poema di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di versi endecasillabi, in lingua volgare fiorentina. Composta secondo i critici tra il 1304 e il 1321, anni del suo esilio in Lunigiana e Romagna, la Commedia è l'opera più celebre di Dante, nonché una delle più importanti testimonianze della civiltà medievale; conosc...

La divina commedia - versione illustrata: Edizione integrale

La divina commedia - versione illustrata: Edizione integrale di

"La divina commedia" è un poema scritto da Dante Alighieri in terzine di endecasillabi a rime incatenate. È diviso in 3 cantiche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, e ogni cantica in 33 canti.

La Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso

La Divina Commedia: Inferno, Purgatorio e Paradiso di

La Comedìa, o Commedia, conosciuta soprattutto come Divina Commedia, è un poema allegorico-didascalico di Dante Alighieri, scritto in terzine incatenate di endecasillabi (poi chiamate per antonomasia terzine dantesche) in lingua volgare fiorentina. Il titolo originale, con cui lo stesso autore designa il suo poema, fu Comedia; e così è intitolata anche l'editio princeps del 1472. L'aggettivo «D...

La Divina Commedia

La Divina Commedia di

«Nel mezzo del cammin di nostra vitami ritrovai per una selva oscura,ché la diritta via era smarrita.Ahi quanto a dir qual era è cosa dura,esta selva selvaggia e aspra e forte,che nel pensier rinova la paura!Tant'è amara che poco è più morte;ma per trattar del ben ch'i' vi trovai,dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte.Io non so ben ridir com'i' v'intrai,tant'era pien di sonno a quel puntoche la...

La vita nuova

La vita nuova di

La Vita Nova può essere considerata il "romanzo" autobiografico di Dante, in cui si celebra l'amore per Beatrice, presentata con tutte le caratteristiche proprie dello stilnovismo dantesco. Racconto della vita spirituale e della evoluzione poetica del Poeta, resa come exemplum, la Vita nova è un prosimetro (brano caratterizzato dall'alternanza tra prosa e versi) e risulta strutturata in quarant...

Convivio (Classici)

Convivio (Classici) di

L’amore per la sapienza, l’immortalità dell’anima, l’autentica nobiltà: sono solo alcuni dei temi che Dante tratta nel Convivio, tra il 1304 e il 1307, quando ormai è in esilio.Nato in una situazione esistenziale particolarmente difficile e interrotto con l’inizio della stesura della Commedia, il Convivio è il libro in cui Dante rilegge tutto il proprio passato di uomo e di poeta, sotto la guid...