La signorina Else (Piccola biblioteca Adelphi)

Compra su Amazon

La signorina Else (Piccola biblioteca Adelphi)
Autore
Arthur Schnitzler
Editore
Adelphi
Pubblicazione
3 ottobre 2012
Categorie
Nell’opera di Schnitzler, "La signorina Else" è un’aria mirabile, che continua a suonare nell’orecchio di chi l’ha sentita anche una sola volta. Fin dalle prime battute, e poi sempre più trascinati sino alla fine, avvertiamo il battito tumultuante del sangue e delle parole che circolano nella testa di Else, l’adolescente «altera», vivida e appassionata. Incombe su di lei, sulle sue nervose vacanze alpine, una catastrofe familiare. E la madre stessa, con il tono mellifluo e patetico che si conviene alla stregoneria familiare, la invita a vendersi per salvare la famiglia. Tutto il testo di Schnitzler è nella reazione di Else a questa richiesta, vissuta prima come premonizione, quando la lettera della madre non è ancora aperta, e poi come sfida, una sfida mortale. Mai forse un altro narratore moderno era riuscito a fondere il monologo interiore, la fantasticheria, l’azione e il dialogo (e perfino la musica, nella scena culminante) in una simile intimità, dove ogni elemento è il fremente rovescio dell’altro. Non meno di Molly Bloom, Else si offre a noi dall’interno nelle sue minime oscillazioni psichiche, che qui affiorano con quella velocità mentale che la prosa quasi mai riesce a catturare. Ma – e questo è il più azzardato, il più felice artificio di Schnitzler – al tempo stesso la contempliamo dall’esterno e la sua presenza si impone a noi come quella di un’antica eroina. "La signorina Else" fu pubblicato per la prima volta nel 1924.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Arthur Schnitzler

Fama tardiva

Fama tardiva di

UNA STRAORDINARIA SCOPERTA. IL RITROVAMENTO DEL MANOSCRITTO INEDITO DI ARTHUR SCHNITZLER«Guanda ha messo le mani su un piccolo tesoro.»Mario Baudino, La StampaEduard Saxberger – borghese abitudinario, impiegato modello, assiduo frequentatore del solito caffè – durante la solitaria giovinezza non aveva mancato di accarezzare certe ambizioni letterarie e aveva pubblicato una raccolta di poesie da...

Doppio sogno

Doppio sogno di

Traduzione di Nicoletta GiaconBasta un’innocente confessione a incrinare la serenità di un matrimonio. È quello che accade in Doppio sogno, quando Albertine confida al marito Fridolin di aver fantasticato su un affascinante e sconosciuto ufficiale. Turbati dal pericoloso esercizio di reciproca sincerità cui hanno deciso di sottoporsi rivelandosi desideri proibiti e tentazioni represse, i due gi...

Fuga nelle tenebre

Fuga nelle tenebre di

Arthur Schnitzler è uno scrittore conosciuto soprattutto per una nuova modalità di scrittura definita monologo interiore, attraverso la quale faceva parlare i suoi personaggi. Molto apprezzato da Freud, che riconosceva in lui intuizioni che a lui erano costate anni di studio. “Fuga nelle tenebre” fu completato nel 1917, ma pubblicato solo nel 1931, anno della morte di Schnitzler, e tre anni dop...

Fuga nelle tenebre (Piccola biblioteca Adelphi)

Fuga nelle tenebre (Piccola biblioteca Adelphi) di

Nella "Fuga nelle tenebre", che fu pubblicata nel 1931, poco prima della morte dell’autore (ma la stesura originaria è degli anni 1912-1917), Schnitzler raggiunge la massima intensità di narratore. La storia è quella della graduale, consequenziale germinazione di un delirio. Qui il racconto non è, come sempre in Schnitzler, cosparso di accenni al fondo oscuro della psiche, ma in certo modo cost...

Il libro dei motti e delle riflessioni (Narrativa)

Il libro dei motti e delle riflessioni (Narrativa) di

Tra il 1924 e il 1927 Schnitzler riordina con passione aforismi vecchi e nuovi in cui racchiude, con il gusto del frammento che caratterizza il suo pensiero, una visione del mondo e una poetica. Piace lo stile, la ricchezza dei temi, la varietà delle prese di posizione su problemi artistici, morali e religiosi, le relazioni tra i sessi, la società del tempo, giudicata da Schnitzler con rigone e...

Il ritorno di Casanova

Il ritorno di Casanova di

L'originalità dell'opera schnitzleriana consiste nello svolgimento dell'idea di solitudine, che coincide con la decadenza fisica e morale del personaggio di Casanova e diventa emblema, per lo scrittore, per i suoi colleghi austriaci e per tutti i suoi lettori, anche della grave crisi politica e bellica della prima guerra mondiale. Ecco dunque che l'autore, come per una sorta di rispecchiamento,...