La fiaba di Padre Brown (I corti di Alphaville)

Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) è autore, insieme a molte altre cose, di una serie di cinquantadue racconti pubblicati in cinque antologie tra il 1911 e il 1935 che hanno come protagonista Padre Brown, un sacerdote cattolico inglese che spesso viene chiamato a svolgere un “ruolo” d’investigatore risolvendo il mistero di turno. Il lettore, comunque, non si faccia trarre in inganno: al di là della cornice formale del genere “giallo”, le storie di Padre Brown costituiscono per Chesterton innanzitutto un veicolo per le proprie opinioni. La storia qui presentata, “La fiaba di Padre Brown” (The fairy tale of Father Brown), è tratta dalla raccolta “The wisdom of Father Brown”, del 1914. In questo racconto, apparso nell’anno dello scoppio della prima guerra mondiale, Chesterton ancora una volta non perde l’occasione, oltre che per lanciare un paio di frecciate polemiche delle sue, per mostrare tutta la propria ostilità verso il protestantesimo (in questo caso nella forma del pietismo tedesco); tuttavia, ciò che è ad ogni modo più rimarchevole è l’astio palesemente mostrato nei confronti del militarismo e della mentalità prussiani, per nulla sorprendente, peraltro, dato il momento storico in cui venne scritto il racconto.

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