Candido - L'ingenuo - Zadig - Micromegas (eNewton Classici)

Introduzione di Renato Minore
Postfazione di G.B. Angioletti
Traduzioni di Paola Angioletti
Edizioni integrali

Autentico gioiello letterario e filosofico, Candido, l’opera più celebre di Voltaire, è un esempio unico di perfetta congiunzione tra senso dell’ironia, inquietudine, metafisica e perfezione stilistica. La candida domanda «Perché esiste il male in questo mondo?» ha turbato i pensatori di tutti i tempi. Voltaire se la pone in tutta la sua attualità, nel corso del racconto, senza trovare una risposta definitiva, anzi, lasciandoci con il sospetto che questa in realtà non esista affatto. Ma ciò che pare senza dubbio esistere per Voltaire come uno dei piaceri più compiuti dell’umanità è la forza dell’arguzia e dell’intelligenza. Quella stessa forza che è alla base degli altri tre racconti filosofici proposti nel volume, L’Ingenuo, pubblicato nel 1772, Micromegas e Zadig, «curioso, divertente, morale, filosofico, degno di piacere a quelli che odiano i romanzi».



Voltaire

François-Marie Arouet, che nel 1718 assumerà lo pseudonimo di Voltaire, nacque a Parigi nel 1694. Nel 1718 era già un celebre tragediografo; nel 1726, come conseguenza di un duello, conobbe la Bastiglia e l’esilio in Inghilterra; dopo una vita intensa condotta tra fughe, amicizie regali, studi e impegno civile contro l’intolleranza e l’ingiustizia, nell’aprile del 1778 tornò a Parigi ma morì quasi subito, il 30 maggio 1778. Scrisse opere storiche, poemi epici, libelli polemici, versi d’occasione, prose filosofiche e letterarie.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Voltaire

Candido (Mondadori) (Oscar classici Vol. 122)

Candido (Mondadori) (Oscar classici Vol. 122) di

Attraverso le incredibili disavventure di un giovane inguaribilmente ottimista Voltaire (1694-1778) demolisce ironicamente la dottrina del filosofo Leibniz, che vedeva realizzato nell'universo "il migliore dei mondi possibili".

Candido ovvero l'ottimismo

Candido ovvero l'ottimismo di

Attraverso la parabola del povero Candido, un inguaribile ottimista, il narratore continua a "portare uno sguardo rapido su tutti i secoli, tutti i paesi, e di conseguenza, su tutte le sciocchezze di questo piccolo globo". Pubblicato a Ginevra nel 1759, e immediatamente ristampato a Parigi, Londra, Amsterdam e altre città d'Europa, Candido consente a Voltaire di perfezionare il nuovo genere let...

Candido: O dell'Ottimismo (I Ricci)

Candido: O dell'Ottimismo (I Ricci) di

Candido è un giovane ingenuo e sincero. Orfano dei genitori si dice tuttavia sia figlio illegittimo della sorella del barone tedesco nel cui castello è ospitato. Pangloss è il precettore che il barone gli assegna. Candido si innamora, ricambiato, della bella figlia del barone, Cunegonda, che con lui segue le lezioni di Pangloss e per questo viene scacciato dal feudo. Arruolato a forza nell'eser...

Non amatevi troppo (Lezioni d'amore)

Non amatevi troppo (Lezioni d'amore) di

La verità, vi prego, sull’amore, ce la dice Voltaire? Nelle voci enciclopediche e nelle lettere personali dedicate all’amore, che qui si raccolgono, Voltaire mescola serietà e ironia, parodie e smascheramento di pregiudizi, sentenze e umorismo. “L’istituzione del divorzio risale più o meno allo stesso periodo del matrimonio. Credo però che il matrimonio sia anteriore di qualche settimana: si li...

Candido

Candido di

Voltaire. Parigi, 21 novembre 1694-Parigi, 30 maggio 1778. Drammaturgo, filosofo, scrittore, storico, poeta, enciclopedista, aforista, saggista e romanziere francese.

L'ingenuo (Libri da premio)

L'ingenuo (Libri da premio) di

Se volete approfondire i fondamenti del pensiero illuminista, di cui Voltaire è stato tra i più brillanti e principali esponenti, questa è la lettura che fa per voi. Con il suo tratto dinamico e talvolta drammatico, con lo stile divertente e scorrevole, con i suoi ampi riferimenti alla cultura classica e i suoi passaggi nel più puro pensiero filosofico francese del Settecento, 'L'ingenuo' è un'...