L'importanza di chiamarsi Ernesto - Il ventaglio di Lady Windermere - Una donna senza importanza - Un marito ideale (eNewton Classici)

Introduzione di Masolino d’Amico
Premesse di Mario Bussagli, Lucio Chiavarelli e Paolo Nori
Traduzioni di Aldo Camerino, Lucio Chiavarelli e Ginevra Vivante
Edizioni integrali

L’importanza di chiamarsi Ernesto, considerato da molti il capolavoro di Oscar Wilde, debuttò trionfalmente a Londra il 14 febbraio del 1895. Raffinato e provocatorio come sempre, con la storia di Ernesto, dandy conteso da tutte le dame, Wilde stravolge i canoni teatrali dell’epoca, lasciando che la parola predomini sull’azione, ironizzando ferocemente su un mondo in cui la forza degli individui risiede in quello che dicono e non in quello che fanno, nel blasone e non nelle idee. Con gli altri tre testi, conosciuti come «Society Dramas», irrompe sulla scena vittoriana il teatro delle idee e dei problemi sociali. In Il ventaglio di Lady Windermere, la “donna con un passato” nel tentativo di riconquistare una rispettabilità insospettisce la figlia, ignara delle sue origini, e per la quale alla fine si sacrificherà. In Una donna senza importanza, la protagonista è colei che riemerge dal passato quando suo figlio sta per intraprendere una promettente carriera come segretario di un lord, che si rivelerà suo padre, nonché cinico corteggiatore della fidanzata del ragazzo. La madre darà una svolta inattesa alla vicenda. Ne Un marito ideale, una simpatica ladra e ricattatrice ricompare nella vita di un ipocrita lord candidato a diventare ministro, minacciandolo di rivelare un’antica scorrettezza che gli fruttò il suo intero patrimonio.

«Comunque, vi dirò in tutta sincerità che non ho fratelli che rispondano al nome di Ernesto. Non ho nessun fratello. Mai avuti fratelli in vita mia. E non ho nessuna intenzione di averne uno in futuro.»



Oscar Wilde

nacque a Dublino nel 1854. Poeta, romanziere, commediografo, è il più importante scrittore dell’epoca vittoriana. Nel 1895, al culmine della sua fama, venne condannato per omosessualità a due anni di carcere duro. Morì nel 1900. Di Wilde la Newton Compton ha pubblicato: Poesie e Ballata dal carcere di Reading; L’importanza di chiamarsi Ernesto - Il ventaglio di Lady Windermere - Una donna senza importanza - Un marito ideale; De Profundis - Due lettere al «Daily Chronicle»; Il ritratto di Dorian Gray; Il manuale del perfetto impertinente, Aforismi e il volume unico Tutte le opere.

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