Paradisi artificiali (eNewton Classici)

Del vino e dell’hashish · Il poema dell’hashish · Un mangiatore d’oppio

Introduzione di Massimo Colesanti
Postfazione di Enrico Malizia
Edizione integrale

Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.

«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»


Charles Baudelaire

nato a Parigi nel 1821, a soli diciannove anni abbandonò la famiglia e iniziò una vita sregolata e bohémienne, segnata anche da difficoltà economiche e dall’uso dell’alcol e delle droghe. Partecipò alla rivoluzione del ’48, ma presto si allontanò dagli ideali socialisti. Tra il 1864 e il 1866 visse in Belgio. Morì a Parigi nel 1867. La Newton Compton ha pubblicato il volume Tutte le poesie e i capolavori in prosa e I Fiori del Male e tutte le poesie e Paradisi artificiali anche in volumi singoli.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Charles Baudelaire

La fanfarlo e Il giovane incantatore:  Storia tratta da un palinsesto di Pompei

La fanfarlo e Il giovane incantatore: Storia tratta da un palinsesto di Pompei di

Dall’incipit del libro:Samuele Cramer, il quale un tempo si giovò dello pseudonimo Manuela di Monteverde per pubblicare parecchie stranezze romantiche – nel buon tempo del romanticismo – è il risultato contradditorio di un pallido tedesco e di una bruna cilese. A questa doppia origine si aggiungano una educazione francese e una cultura letteraria e si sarà meno sorpresi – se non soddisfatti ed ...

I fiori del male: originale

I fiori del male: originale di

I fiori del male (Les Fleurs du mal) è una raccolta lirica di Charles Baudelaire (1821-1867). La prima edizione fu pubblicata il 25 giugno 1857, presso l’Editore Auguste Poulet-Malassis, in una tiratura di 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: Spleen et ideal, Les Fleurs du mal, Révolte, Le vin e La mortGià il 7 luglio, la direzione della Sicurezza pubblica...

I fiori del male: Versione integrale

I fiori del male: Versione integrale di

Charles Baudelaire non cessa di inquietarci e affascinarci con i suoi versi sublimi e conturbanti, sia che ci porti attraverso l’inferno della condizione umana, sia che evochi paradisi artificiali o la dimensione del sogno. In essi vive una Parigi brulicante di prostitute, vecchie, reietti, poveri, dove la miseria del declino e della morte si intrecciano alla seduzione della bellezza e dell’amo...

Fanfarlo (Classici)

Fanfarlo (Classici) di

Dieci anni prima che pubblicasse il suo capolavoro “I Fiori del Male”, il sublime poeta Charles Baudelaire redasse l’unico scritto in prosa della sua carriera: “La Fanfarlo”. L’origine del titolo dell’opera ha conosciuto nel tempo diverse ipotesi. Si pensa che Baudelaire possa essersi ispirato al nome di una ballerina polacca del tempo (una certa Fanfanou), o che esso possa derivare dalla parol...

La Fanfarlo e il Giovane Incantatore

La Fanfarlo e il Giovane Incantatore di

Scritto più di 10 anni prima di Les Fleurs du Mal, La Fanfarlo e il giovane incantatore è l'unica opera in prosa di Baudelaire. Questo volume snello è un esercizio di autobiografia vagamente romanzata. Racconta la storia di un giovane poeta, Samuel Cramer, che nel cercare di aiutare la sua amica d'infanzia, la signora de Cosmelly - una donna il cui marito è affascinato da una carismatica e attr...

Lo Spleen di Parigi: Piccoli poemi in prosa

Lo Spleen di Parigi: Piccoli poemi in prosa di

Nel 1857, al tempo della pubblicazione dei Fiori del male, il più grande libro di poesia del XIX secolo, Baudelaire dichiara che gli artifici dello stile poetico sono un ostacolo allo sviluppo di un pensiero che abbia come oggetto la verità. E l'atto di nascita dello Spleen di Parigi, la serie di poemi in prosa che, a partire dalle città immense e dai mille destini che vi si intrecciano, cercan...