Il ritratto di Dorian Gray

Il ritratto di Dorian Gray (The Picture of Dorian Gray) è un romanzo di Oscar Wilde. Nell'aprile 1891 Wilde fece stampare in volume il romanzo, unendovi la propria prefazione. Per esigenze puramente commerciali, legate al gusto dell'epoca fine ottocentesca, l'autore revisionò il proprio romanzo e vi aggiunse molti capitoli per rendere più "voluminosa" l'opera. Quest'opera, così come molte altre, è ispirata alla leggenda di Faust. Il ritratto di Dorian Gray si configura come un eccellente capolavoro della letteratura inglese e come una vera e propria celebrazione del culto della bellezza. Una “professione di fede” che Wilde tende a fare propria e a perseguire nell’arco della sua intera esistenza, sia attraverso la sua produzione artistica che per mezzo della sua condotta decisamente anti-vittoriana e anti-conformista, sprezzante del buonsenso e dei canoni della morale borghese. La vita per Wilde, si configura infatti come un’opera d’arte ben riuscita. Wilde opta quindi per il rovesciamento del principio secondo cui è l’arte che imita la vita, trasformandolo nel presupposto per il quale è la vita ad imitare l’arte. La vita è pertanto prodotto e risultato dell’arte. Di qui l’importanza attribuita all’apparenza e al dominio dei sensi, che perviene quindi all’estetismo, atteggiamento tipicamente wildiano (ma anche dannunziano) e caratterizzato dalla concezione di un'arte fondamentalmente fine a se stessa (art for art’s sake). Un’esperienza, quella estetica, che non sempre si rivela giusta e retta. La visione della vita come arte implica infatti da un lato la ricerca del piacere, ovvero l’edonismo, dall’altro uno stile di vita disinibito e dissoluto che porta allo sfacelo morale e, nel caso di Dorian Gray, al crimine.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Oscar Wilde

Il delitto di Lord Arthur Savile: 302 (Classici)

Il delitto di Lord Arthur Savile: 302 (Classici) di Oscar Wilde REA Multimedia

Il delitto di Lord Arthur Savile è un racconto umoristico scritto da Oscar Wilde nel 1887. La storia narra le vicende di Savile a cui, in seguito ad un ricevimento offerto da Lady Windermere dove a tutti gli ospiti viene letto il futuro, un chiromante predice una minaccia imminente: lui stesso sarà l'artefice di un omicidio. Dopo aver provato a uccidere Aunt Clementina e suo zio, il parroco di ...

Un marito ideale (Biblioteca di Alphaville)

Un marito ideale (Biblioteca di Alphaville) di Oscar Wilde Alphaville Edizioni Digitali

L’ultima e la più celebre delle “commedie salottiere” di Oscar Wilde. Una “femme fatale”, Mrs Cheveley (una “donna con un passato”), ricatta il brillante Sir Robert Chiltern (il “marito ideale”) minacciandolo di distruggerne la carriera politica e il matrimonio rivelando alla stampa un episodio di corruzione. Riuscirà il dandy Lord Goring (“il primo filosofo ben vestito della storia del ...

Il ritratto di Mr W.H.

Il ritratto di Mr W.H. di Oscar Wilde Feltrinelli Editore

Scrive William Shakespeare, in dedica ai suoi Sonetti, “To the onlie begetter of these insuing sonnets Mr W. H.”. Ma chi è costui, così importante da meritarsi la dedica di un libro del Bardo? Due amici discutono animatamente su W.H., arrivando a ipotizzare che fosse un giovanissimo attore che turbava i sentimenti del drammaturgo. Per confermare la propria tesi, si può arrivare a falsificare un...

Il ritratto di Dorian Gray (il dattiloscritto originale)

Il ritratto di Dorian Gray (il dattiloscritto originale) di Oscar Wilde MONDADORI

«Ci ho messo molto di me. Basil Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere – in altri tempi, forse.» Quando, nel luglio 1890, sul «Lippincott's Monthly Magazine» uscì Il ritratto di Dorian Gray, si gridò allo scandalo. Nel preparare il romanzo per la successiva edizione in volume, Oscar Wilde fu quindi spinto dalle furiose ...

Il principe felice e altre storie

Il principe felice e altre storie di Oscar Wilde

Gente di Dublino (Ennesima)

Gente di Dublino (Ennesima) di Oscar Wilde Guaraldi

Non è colpa mia se l'odore di cenere, d'erbe macerate e d'immondizie aleggia sulle mie novelle. Io credo seriamente che Lei ritarderà il corso della civiltà in Irlanda, se impedirà agli irlandesi di contemplare per bene se stessi nel mio specchio tirato a lucido... scriveva Joyce nel 1906 all'editore inglese che lo pressava affinché modificasse quelle parti di Gente di Dublino che venivano ...