I fioretti di San Francesco

I fioretti di San Francesco sono un florilegio sulla vita di san Francesco d'Assisi e dei suoi discepoli di cui è dubbia l'attribuzione al frate Giovanni dei Marignoli. Per molto tempo la critica ha creduto trattarsi della traduzione di un Floretum che era andato perduto, ma in seguito si è constatato che si trattava di una delle tradizioni del Trecento del testo latino di dubbia attribuzione degli Actus beati Francisci et sociorum eius. Il testo era in origine diviso in cinquantadue capitoli ma già nelle edizioni risalenti al secolo XV il primo capitolo venne sdoppiato in due parti distinte e si arrivò così ad avere un testo di cinquantatré capitoli. L'opera si può intendere divisa in due sezioni che differiscono per le tematiche e per la cronologia. La prima sezione, che è introdotta da un proemio, tratta della nascita dell'ordine francescano, della vita del santo del quale descrive le qualità e la perfezione delle sue prediche oltre a trattare dei fatti compiuti dalla prima generazione di frati. La seconda sezione tratta invece della generazione successiva, quella dei frati marchigiani, coprendo così più di un secolo di storia dell'ordine. Alcuni capitoli dell'opera possono poi considerarsi delle complete agiografie che si soffermano su personaggi esemplari come nei capitoli che narrano di frate Bernardo, Leone, Masseo e di Chiara. Il libro ricostruisce il mondo della predicazione francescana, spesso con un alone fiabesco e serafico. Al centro della narrazione è san Francesco costante esempio di una vita evangelicamente cristiana, fondata sui valori fondamentali dell'umiltà, della carità, dell'amor di Dio, della rinuncia ai beni del mondo e della comunicazione fraterna con tutti gli uomini, gli animali e gli elementi del creato.

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