Una peccatrice

Una peccatrice è un romanzo di Giovanni Verga pubblicato nel 1865. Pietro Brusio, un giovane di Catania, studente di legge e con passioni letterarie, si innamora perdutamente di una donna incontrata casualmente durante una passeggiata ai giardini pubblici della città. La donna si chiama Narcisa Valderi ed è la moglie del conte di Prato. Lei, però, non sembra accettare la corte assidua del giovane che, desideroso di riscattarsi, compone in breve tempo un dramma, il Gilberto, che lo rende subito celebre. Grazie alla notorietà ottenuta riesce a conquistare la donna, ora innamorata persa di lui. Ma dopo un periodo assai breve di grande felicità ed esaltazione Narcisa, resasi conto che il giovane inizia a stancarsi del suo ossessivo e sfrenato amore, decide di suicidarsi: si avvelena e muore in una villa di Acicastello dopo aver ascoltato un valzer (Il Bacio di Luigi Arditi) stretta al corpo di Pietro. Quest'ultimo, scioccato dal gesto estremo della donna, trascorrerà mediocremente il resto dei suoi giorni al suo paese natale scrivendo qualche verso per gli onomastici dei suoi parenti: «Le splendide promesse del suo ingegno, che l'amore di un giorno aveva elevato sino al genio della sua anima fervente, erano cadute con quest'amore istesso. Pietro Brusio è meno di una mediocrità, che strascina la vita nel suo paese natale rimando qualche sterile verso per gli onomastici dei suoi parenti, e dissipando il più allegramente possibile lo scarso suo patrimonio. Misteri del cuore!»

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Giovanni Verga

Mastro Don Gesualdo: Edizione Integrale

Mastro Don Gesualdo: Edizione Integrale di

Mastro don Gesualdo, il secondo episodio del "Ciclo dei Vinti", è un romanzo per molti aspetti anticipatore del Novecento. Non ritroviamo qui la dirompente epicità de I Malavoglia. Verga piuttosto dipinge, attraverso la vita di Gesualdo Motta, il crudele mondo contadino di Vizzini, brulicante di piccoli e grandi affaristi, di nuovi arricchiti senza scrupoli, di spie e di persone eternamente sch...

I Malavoglia (Mondadori) (Oscar classici Vol. 27)

I Malavoglia (Mondadori) (Oscar classici Vol. 27) di

I Malavoglia furono accolti al loro apparire, nel 1881, dall'indifferenza del pubblico e, salvo rare eccezioni, dall'ottusa diffidenza della critica. Negli anni seguenti, tuttavia, il romanzo si andò gradualmente affermando come uno dei capolavori della nostra letteratura e il suo autore come uno scrittore di prima grandezza. Nel 1920, poi, il volume di Luigi Russo dedicato a Verga poneva l'op...

PRIMAVERA (Letteraria Reprint)

PRIMAVERA (Letteraria Reprint) di

«Allorché Paolo era arrivato a Milano colla sua musica sotto il braccio - in quel tempo in cui il sole splendeva per lui tutti i giorni, e tutte le donne erano belle - avea incontrato la Principessa...» Ledizioni ripubblica questa novella di Giovanni Verga, opera fuori diritti d'autore.

Il Marito di Elena

Il Marito di Elena di

Le sperimentazioni letterarie di Verga, negli anni tra il 1882 e il 1887, coincidono con il periodo della sua svolta verista. Il marito di Elena (1882), la raccolta di novelle milanesi Per le vie (1883) e Vagabondaggio (1887) sembrano essere in contrasto con il cammino narrativo intrapreso dallo scrittore. Tuttavia si tratta di un periodo di ricerca in cui Verga cerca di adattare l'analisi dell...

Tigre reale di Giovanni Verga

Tigre reale di Giovanni Verga di

La versione definitiva del romanzo, pubblicato nel 1875, è la rielaborazione di una precedente stesura del 1873, bocciata dall'editore Treves. Rispetto alla prima, Verga affianca al tema centrale della passione anche quello della famiglia. Come già era successo in Eros, la vita matrimoniale concreta e rassicurante viene proposta come alternativa alla futilità e alla vacuità delle passioni sconv...

Tutte le novelle di Giovanni Verga

Tutte le novelle di Giovanni Verga di

La collezione completa di novelle di Giovanni Verga, tra le quali la raccolta pubblicata nel 1880 con il titolo "Vita dei campi". Il mondo elementare degli umili si sostituisce a quello artefatto della società oziosa e romantica dei suoi primi romanzi e lo stile diventa agile e scarno. Pur mutando tono e personaggi la passione rimane il movente principale dell'azione: l'ardore dei sensi, la gel...