Aforismi per Marie-Louise (Piccola biblioteca Adelphi)

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Aforismi per Marie-Louise (Piccola biblioteca Adelphi)
Autore
Elias Canetti
Editore
Adelphi
Pubblicazione
12/02/2015
Categorie
Nella Premessa a "La provincia dell'uomo" Canetti rivela che dedicarsi ai quaderni di appunti lo salvo? dalla opprimente concentrazione su un'unica opera, "Massa e potere", e da «un irrigidimento fatale». Una «valvola di sfogo», dunque, che col tempo conquisto? tuttavia sempre piu? spazio, sino a diventare uno dei pilastri della sua opera, giacche? l'acutezza e l'intensita? di pensiero che vi sono dispiegate annoverano Canetti fra i piu? grandi autori di aforismi. Si puo? allora capire quale meraviglia e quale sensazione abbia suscitato la scoperta di un manoscritto autografo dove sono radunati centoventinove ‘aforismi' risalenti al settembre ottobre 1942: testi non solo in gran parte sconosciuti ma che, come ha notato Jeremy Adler, «contengono gia? le linee fondamentali della prosa breve di Canetti». Redatto in inchiostro blu scuro, con titoli e dedica in pastello giallo, e rilegato da un cordoncino dorato, il manoscritto fu offerto come dono di compleanno alla pittrice Marie-Louise von Motesiczky, con la quale Canetti aveva avviato in Inghilterra una relazione destinata a durare oltre mezzo secolo. E fu offerto il 24 ottobre 1942, mentre i tedeschi ingaggiavano contro i russi la terribile battaglia di Stalingrado e in Inghilterra – dove Canetti e la Motesiczky erano esuli – giungevano incessanti le notizie delle violenze perpetrate nei paesi occupati. Non stupisce quindi che piu? esplicitamente, rispetto ad altri testi coevi e gia? noti, gli "Aforismi per Marie-Louise" ruotino intorno all'orrore della guerra: «Combattono fra le dita dei piedi, nell'ombelico, dentro le narici, combattono nel didietro, sotto le ascelle, dentro le orecchie e in bocca, non c'e? luogo nascosto, non c'e? palmo, non c'e? poro, nelle cui profondita? non combattano l'uno contro l'altro all'ultimo sangue».

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