Le faville del maglio ((e-Meridiani Mondadori))

Notizia sul testo a cura di Annamaria Andreoli. Note di commento a cura di Angelo Piero Cappello. Cronologia della vita di Gabriele d'Annunzio a cura di Annamaria Andreoli. Nell'ebook si ripropone il testo di Le faville del maglio raccolto nelle Prose di ricerca (a cura di Annamaria Andreoli e Giorgio Zanetti, "I Meridiani", Mondadori, Milano 2005, 2 tomi), titolo sotto il quale Gabriele d'Annunzio ha raccolto un insieme molto eterogeneo di opere di carattere autobiografico e saggistico per farne il proprio testamento spirituale. Gli apparati informativi riproducono quelli pubblicati nell'edizione dei "Meridiani". D'Annunzio avvia la stesura di queste celeberrime prose, che vengono inizialmente pubblicate sul "Corriere della Sera" fra il 1911 e il 1914 sotto il titolo comune di Le faville del maglio. Memoranda, durante l'esilio francese ad Arcachon. La dimensione memoriale di ascendenza proustiana e gli accenti nostalgici rappresentano una novità rispetto ai soliti sovratoni dannunziani che non sfuggì, tra gli altri, a Renato Serra, fra i primi estimatori del memorialista, che scrisse nel 1913: "È uno spettacolo bellissimo: d'Annunzio che si ferma sopra un punto, un ricordo, una sensazione e la esprime; ne cava una pagina e poi ha finito". Nel corso degli anni il ciclo delle Faville assume dimensioni monumentali, e viene dato alle stampe in due momenti diversi: nel 1924 esce Il venturiero senza ventura e altri studii del vivere inimitabile in cui, oltre a una scelta delle Memoranda pubblicate sul "Corriere" si aggiunge un nutrito gruppo di testi riuniti sotto il titolo Il secondo amante di Lucrezia Buti (che comprende ricordi e memorie che spaziano dall'adolescenza di d'Annunzio - con la rievocazione in particolare dell'esperienza in collegio -, al periodo in cui il poeta è ospite dell'amante Giuseppina Mancini presso Giovi, nel Casentino); nel 1928 Treves dà infine alle stampe il secondo tomo intitolato Il compagno dagli occhi senza cigli e altri studii del vivere inimitabile, che comprende, oltre al lungo racconto da cui prende il titolo, le Faville del "Corriere" escluse dal primo tomo e altri scritti già editi in vario tempo e per le più disparate circostanze.

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