Racconti crudeli (Oscar classici Vol. 650)

La raccolta Racconti crudeli (1883) riunisce una serie di testi pubblicati da Villiers de l'Isle-Adam su riviste e giornali: brevi storie tra l'orrido e il fantastico, ambientate in scenari esotici o nella scintillante vita parigina, ricche di suggestioni esoteriche e riflessioni filosofiche contro l'idea di progresso, che denunciano in modo ora ironico, ora feroce, ora tormentato il mondo moderno, impregnato di naturalismo e positivismo, e lo squallore della società borghese, ottusa, ipocrita, devota solo al denaro e pronta a sacrificargli ogni sentimento, ogni bellezza. La prosa raffinata di Villiers, tanto ammirata dai contemporanei come Verlaine, Mallarmé, Maeterlinck, Yeats, diventa fertile terreno d'incontro di idealismo, occultismo, tradizione romantica ed estetica simbolista, e dà vita a quadri di profetica potenza nel descrivere le aberrazioni della cultura di massa, arrivando quasi ad anticipare i moduli della fantascienza.

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