OLTRE IL SENSIBILE - Raccolta di poesie futuriste

Ho letto le poesie di Alberto Vianello. Ho letto, ho volato, ho trovato porti e son ripartito.
Forse non so bene cos’è il Futurismo. Se è un volo, geniale e guerriero, azzurro e lontano,folle e romantico, è anche il mio volo.
Se è la musica delle quattro stagioni, se è “ muscolo di vento e rabbia dell’ anima, se è libertà indomabile, io so che è il mio volo.

Alberto Vianello è oggi ma anche molto domani.

"Roberto Gianani"
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Il poeta Alberto Vianello, nato a Venezia il 29 settembre 1902, appartiene all’avanguardia degli anni venti del secolo scorso e precisamente al movimento futurista della seconda ondata.
La sua produzione lirica si ritiene tuttora valida e comunque rispondente alle ambizioni del movimento letterario futurista, che lo annoverò fra i promettenti continuatori di quel corso poetico alla fonte del quale ebbero a sostare scrittori e filosofi che appartengono alla storia della letteratura italiana, come Aldo Palazzeschi, Luciano Folgore, Giovanni Papini, Corrado Govoni, Ardengo Soffici e tanti altri.
La sua prima lirica “Bicchiere d’acqua” costituì per molto tempo il suo cavallo di battaglia e apparve nella “Antologia dei nuovi poeti futuristi“.
Il poeta futurista Alberto Vianello non è riuscito in vita a pubblicare una raccolta completa delle sue poesie, che, fino a qualche tempo fa, sembravano ormai disperse. Deluso dalla scarsa considerazione riservatagli da alcuni critici letterari e dai cambiamenti della società italiana, il poeta abbandonò la sua attività letteraria.
E’ solo grazie alla tenacia dei figli Tunni, Leonardo ed, in particolare Edoardo Vianello, il cantante più “futurista” del firmamento musicale italiano, che, con grande dedizione ed infinito amore, hanno intrapreso un’accurata ricerca dell’opera di loro padre. Oggi è possibile la pubblicazione, per la prima volta, della più completa rassegna delle sue poesie “Oltre il sensibile”, composta da ben 38 liriche.
La ricerca ha coinvolto i discendenti dei suoi migliori amici e i suoi parenti veneziani, che fortunatamente ne conservavano alcune, ed è stata man mano completata attraverso il ritrovamento di piccoli appunti, quasi indecifrabili per la piccolissima grafia che era solito usare, nascosti fra i suoi documenti. Ma anche dalle pagine di vecchi libri rimasti ad Edoardo sono riemersi i suoi versi, e da alcuni manoscritti conservati presso la Biblioteca del Club Alpino Italiano di Roma, che porta il suo nome.
Con questa pubblicazione vogliamo rendere onore ad uno dei più grandi poeti futuristi, ingiustamente ignorato dalla “Kultura” italiana del dopoguerra e dai suoi pregiudizi.

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