La città e le montagne

Il tema è quello classico della fine del XIX e l’inizio del XX secolo, ovvero la contrapposizione tra la tecnologica, caotica e ricca città, in questo caso Parigi, e le semplici, tranquille e povere montagne. È un romanzo intenso nel quale l’autore, Eça de Queiroz ironizza e fa caricature sui mali della città e della civilizzazione elogiando, invece, i valori della natura e della gente povera, semplice ma felice. Zè Fernandes, fedele amico del protagonista, narra la storia di Jacinto de Tormes, ricco proprietario terriero portoghese sempre vissuto a Parigi, al 202, di cui ne esaltava la cultura, la tecnologia, il lusso e ogni sorta di comfort; ma questa esaltazione presto diventerà apatia per una vita piatta e sempre uguale e solo tra le montagne, tra la natura, in un mondo selvaggio, primitivo e poco confortevole egli ritroverà il sorriso e la serenità. “…E, sopra un mucchio di immondizia in un angolo del cortile, lanciai quel putrido avanzo della civiltà…”.

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