La piccola comunista che non sorrideva mai (Romanzi Bompiani)

Una miracolosa, minuta ginnasta rumena ?di quattordici anni, Nadia Comaneci, compare ai giochi di Montréal e diventa mito planetario: sbaraglia le concorrenti sovietiche, favoritissime, fa saltare i sistemi elettronici che computavano i punteggi ricevendo tutti 10; sospende, ?col suo volto, il suo volteggio, il suo corpo ?elastico, la guerra fredda. ?Lola Lafon, sedotta da questa donna bambina che non sorrideva mai, racconta la storia ?della sua vita, entrando nei suoi sentimenti ?e nelle sue emozioni, come fosse il personaggio di un romanzo in cui, tuttavia, tutto è vero. ?E, nello specchio di questo romanzo, racconta un’Europa spaccata in due, inondata di propaganda, ideologia, menzogne, cinismo, ma anche ?di grandi passioni, sogni, desideri.?Imitando l’audacia magica delle figure tracciate nel cielo della competizione da quella semplice bambina, il romanzo-acrobazia di Lola Lafon, più vicino alla leggenda di Icaro che alla mitologia degli “dei da stadio”, rende omaggio ?con la sua invenzione alla fantasia di colei che, con un calcio alla luna, ha stravolto il cammino angusto che si riserva alle ragazzine, quelle ragazzine dell’estate del ’76 che, grazie a lei, hanno sognato di lanciarsi nel vuoto, ?gli addominali tesi e la pelle nuda.

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