Uno, nessuno e centomila

Il titolo del romanzo è una chiave di lettura per comprenderlo fino in fondo, infatti quella di Vitangelo Moscarda è la storia di una consapevolezza che si va man mano formando: la consapevolezza che l'uomo non è Uno, e che la realtà non è oggettiva. Il protagonista passa dal considerarsi unico per tutti (Uno, appunto) a concepire che egli è un nulla (Nessuno), attraverso la presa di coscienza dei diversi se stesso che via via diventa nel suo rapporto con gli altri (Centomila). In questo modo la realtà perde la sua oggettività e si sgretola nell'infinito vortice del relativismo.



Nel suo tentativo di distruggere i centomila estranei che vivono negli altri, le centomila concezioni che gli altri hanno di lui, viene preso per pazzo dalla gente, che non vuole accettare che il mondo sia diverso da come lo immagina. Vitangelo Moscarda è il "forestiere della vita", colui che ha capito che le persone sono "schiave" degli altri e di se stesse. Egli vede gli altri vivere in questa trappola, ma neanche lui ne è completamente libero: il fatto che la gente l'abbia preso per pazzo è la dimostrazione che non è possibile distruggere le centomila immagini, a lui estranee, che gli altri hanno di lui. È possibile solo farle impazzire.



La fine del romanzo è molto profonda, conclusione degna per un'opera di questa portata. Il rifiuto totale della persona comporta la frantumazione dell'io, perché esso si dissolve completamente nella natura. Pieno di significati è il rifiuto del nome, che falsifica ed imprigiona la realtà in forme immutabili, quasi come un'epigrafe funeraria. Al contrario della vita, che è un divenire perenne, secondo la concezione vitalistica di Pirandello.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Luigi Pirandello

Ciascuno a suo modo

Ciascuno a suo modo di

"Ciascuno a suo modo" è una commedia scritta da Luigi Pirandello nel 1924. L'opera fa parte della cosiddetta trilogia del teatro nel teatro, preceduta da "Sei personaggi in cerca d'autore" e seguita da "Questa sera si recita a soggetto". La rappresentazione della commedia si svolge in due spazi scenici differenti: il palcoscenico da un lato e i luoghi generalmente utilizzati dal pubblico, come...

Così è (se vi pare)

Così è (se vi pare) di

Rappresentata per la prima volta il 18 giugno 1917 al Teatro Olimpia di Milano, "Così è (se vi pare)" è una commedia in tre atti derivata dalla novella "La signora Frola ed il signor Ponza, suo genero". L'opera, come la novella originaria, è incentrata su uno dei temi più forti della visione pirandelliana del mondo: l'inconoscibilità del reale, a cui ognuno può dare una propria...

La giara

La giara di

Vengono qui presentate alcune novelle estratte dalla raccolta "Novelle per un anno".I paesaggi delle novelle sono vari; per quelle dette siciliane si ha spesso il tipico paesaggio rurale, anche se in alcune troviamo il tema sociale del contrasto tra le generazioni dovuto all'unità d'Italia.Altro ambiente delle novelle pirandelliane è la Roma umbertina o giolittiana.I protagonisti sono sempre...

Il fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal di

Il romanzo più celebre di Pirandello, incentrato sul tema a lui caro dell'identità.

Enrico IV

Enrico IV di

Enrico IV è un dramma in 3 atti di Luigi Pirandello. Fu scritta nel 1921 e rappresentata il 24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano.Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all'autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e...

La Collezione Essenziale

La Collezione Essenziale di

Sommario:Il turnoIl fu Mattia PascalCosì è (se vi pare)Enrico IVUno, nessuno, e centomilaSei personaggi in cerca d'autoreLa giara