Mi chiamo Dream e sono un piccolo guerriero

Simona è convinta che non sia vero che i cani non parlino e non scrivano.

Sostiene, inoltre, che capiscano il linguaggio degli umani più di quanto noi crediamo.

Per dimostrare la sua tesi, Simona decide di far scrivere il romanzo che le frulla in testa proprio dai suoi amici pelosi.

Un capitolo per ciascuno, a turno.

Chiede a ognuno di loro di esprimersi con il proprio stile, senza freni inibitori e cercando di essere il più possibile obiettivi e affascinanti, anche nel raccontare i momenti più tristi.

Gli scrittori-pelosi sono ben dieci.

Quattro adulti, Beverly, Alex, Lady, Miss e sei cuccioli, Dream, Vasco, Gioia, Panna, Ziva e Liz.

Hanno scritto quindi loro il libro e si sentono molto soddisfatti del risultato.

Simona è al settimo cielo, perché hanno saputo interpretare la storia meglio di quanto avrebbe saputo fare lei.

Non sanno, però, se anche i lettori gradiranno il romanzo e, soprattutto, temono di non essere stati all’altezza.

Sono però positivi.

Perché ogni creatura pelosa lo è di natura.

Quindi, pur nell’incertezza, sperano con tutto il cuore che i lettori possano tuffarsi nel loro magico mondo e farsi conquistare dalla loro personalità.

Per Simona loro sono degli angeli.

E per voi?

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