I cani amano le giornate ventose (ed anche il dog & roll) (Commedia)

Ezechiele Sica è a un bivio: il vivere quotidiano, in una città immobile dove regna la disoccupazione, la letargia e la mancanza di prospettive, unitamente al legame con una donna che non ama, lo conduce a scontrarsi con il suo tormento interiore, col ricordo di un padre che non c’è più, con l’indecisione perpetua.
In preda ad angoscianti deliri esistenziali decide di intraprendere un viaggio per ritrovare se stesso e capire il significato oscuro della sua esistenza. Un viaggio che lo porterà a sua insaputa in un paese vicino ma lontano nel tempo. Un viaggio distante mezzo secolo.
Si troverà catapultato in un remoto paese, in un’altra realtà, lontana dalle logiche social-tecnologiche quotidiane. Un piccolo agglomerato di case dove potrà leggere dentro se stesso, conoscere personaggi diffidenti, dediti al lavoro, sinceri, legati alla natura. Un mondo rude, dove scoprirà l’amore, le regole segneranno il suo cammino e una mano invisibile, lo guiderà lungo percorsi sconosciuti, mettendo a nudo le sue debolezze ma anche le sue virtù.
Un cordone ombelicale lo lega a questo paesino, angolo di un mondo che non c’è più, ma che lo porterà sino al confine del suo stesso divenire.

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