La sottana del diavolo

Pare il nome di un’amazzone. Ma dietro Neera si nasconde una delle rare scrittrici italiane del primo Novecento, Anna Radius Zuccari, milanese, nata nel 1846 e morta poco prima della fine della Prima Guerra, il 19 luglio del 1918. Dedita a scandalizzare i perbenisti, si sbaglierebbe a vedere in Neera la fotocopia di Liala o il prototipo di Sveva Casati Modignani. Scrittrice robusta, avversa ai vezzi del femminismo, Neera riuscì a mescolare il verismo di Verga (che conobbe) con la profezia degli Harmony, fu feroce e sensuale al tempo stesso. Una amazzone, appunto. La sua qualità si fa lampante nei racconti, specialmente ne "La sottana del diavolo", pubblicato nel 1912 dai Fratelli Treves. In cui una donna dal nome ambiguo di regina d’Oriente (Ester) lascia in dote a un parroco dal nome altrettanto sinistro (Assalonne) una ingombrante, maliziosa eredità. Che farà inorridire le bacchettone del Paese.

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