Lait

Nel 1997 uno scienziato sociale americano, Arthur Aron, ha dimostrato con un esperimento che è possibile far innamorare due sconosciuti. Pare che basti seguire una precisa drammaturgia (che ricorda certe performance per due spettatori alla Tim Etchells), facendo rispondere i due partecipanti a 36 domande. Se ci provi, alla fine dell'esperimento il tuo interlocutore inizierà a brillare. Passi un'oretta in compagnia di una persona che non avevi mai incontrato, e scatta la scintilla. Ancora meglio, assicura il professor Aron: agli occhi del tuo interlocutore, pure tu brilli, l'innamoramento è ricambiato. Anche Magdalena Barile sa che in alcune circostanze iniziamo a brillare. Brillano gli innamorati. Brillano gli attori. Brillano naturalmente anche i santi, come dimostrano i pittori che per secoli li hanno dipinti con l'aureola. LAIT esplora attraverso una serie di esercizi la chimica e la dinamica dell'aura. Come accenderla. Cosa la fa accendere. Perché a volte si affievolisce e scompare. Se è vero che i suoi nemici, i Light Killers, possono spegnerla. Sono esercizi solitari, allenamenti o combattimenti a due, poi la scena si allarga a situazioni sociali. È una microfisica che cerca un nuovo linguaggio, per esprimere l'inafferrabilità dei sentimenti. Magdalena Barile gioca insieme sulla precisione chirurgica di frasi e parole, e al tempo stesso sulla loro forza evocativa, poetica. Chi accetta di mettersi alla prova nel gioco di Lait – come lettore, come spettatore, come attore – imbocca un sentiero pieno di trappole e pericoli, ma anche di sensazioni che affondano nell'anima, di emozioni da afferrare prima che scompaiono. Una partita pericolosa e irresistibile. Proprio come l'amore, quando accende le nostre vite.[L'AUTORE]Magdalena Barile nasce il 19 Novembre 1978. Dopo la maturità classica e un soggiorno di studio di un anno a Londra, si diploma nel 2001 all’Accademia D’Arte Drammatica Paolo Grassi nel corso di scrittura drammaturgica. Vive a Milano dove da anni lavora come autrice televisiva per la RSI Televisione Svizzera Italiana e collabora alla scrittura di diversi programmi di drama e comedy per la televisione italiana. Come autrice teatrale scrive diversi testi originali e collabora come autrice e dramaturg per diverse compagnie – fra cui Accademia degli Artefatti (Roma) e Animanera (Milano) – accomunate da percorsi di ricerca sulla drammaturgia contemporanea. Dal Maggio 2013 è docente di drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi.

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