Il segreto di Valentina

Mario è in cima a un trampolino, respira a pieni polmoni e poi si tuffa in un mare ignoto: il pensionamento. Ha sessant’anni, una moglie, tre figli e due nipotini. Sono tanti e validi i motivi per risalire in superficie e godersi il meritato riposo sulla spiaggia degli affetti familiari. Invece rimane sotto, risucchiato dal vortice insidioso della depressione. Il senso d’inutilità, la perdita dello status lavorativo, la mancanza delle abitudini giornaliere: tutte correnti contrarie che minacciano di farlo annegare. Ma Mario si rivela un ottimo nuotatore, poiché conosce le insidie di questo male che già lo ha colpito in gioventù. Come un esperto lupo di mare, trova infine una darsena tranquilla dove attendere la fine della tempesta: una panchina. Non si tratta di una panchina qualsiasi, però, ma del luogo dove è sbocciato il suo amore per Valentina.

Su quelle assi di legno Mario si affida alla terapia dei ricordi, per sconfiggere l’incipiente depressione, e rivive i momenti salienti di quell'avventura, che procede accidentata tra scossoni, segreti, incomprensioni, la prima rottura, e la successiva riconciliazione. Ma quell'inspiegabile abbandono da parte di Valentina ha gettato una sorta di ombra sul loro rapporto e il giovane Mario vuole sapere; così Valentina gli racconta la verità, per quanto dolorosa. Due anni prima aveva deciso di interrompere la loro storia perché irretita da un altro uomo, più grande, più maturo, capace di darle – almeno, così credeva – quella sessualità che Mario, giovane e inesperto, e troppo innamorato per non essere titubante, non era ancora in grado di garantirle.

L’epilogo di quella relazione, che il giovane Mario non aveva mai voluto conoscere, temendo di vedere compromessa la recente riappacificazione, lo scoprirà solo al capezzale della moglie malata, oramai anziano. Quando la stessa voce di Valentina inserisce i pezzi mancanti del puzzle, ogni tassello si ricompone in un’ultima, accorata confessione. Un cancro al seno la sta uccidendo, ma, prima di andarsene, Valentina vuole chiarire quanto, oltre quarant’anni prima, è rimasto sospeso.

Sulle note di una colonna sonora tutta italiana e in parallelismo con i classici della letteratura, la mente di Mario intreccia i fili del passato, attraverso la ricostruzione vivida ed efficace di un’epoca dove non esistevano i cellulari e le ragazze si conquistavano con “la tecnica dello sguardo”, a quelli del presente.

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