A una cattedra di distanza

La diciannovenne studentessa Francesca Colombo, per metà sarda e metà milanese, ma che ha sempre vissuto a Sassari, si trasferisce a Roma per intraprendere gli studi universitari. Qui, a contatto con un mondo e degli amici del tutto nuovi per lei, si innamora, ricambiata, di un suo giovane ed attraente professore. Dopo essersi arresi ai propri sentimenti, i due si fidanzano. Ma il bel professore non le svela esattamente la verità sul suo passato, e Francesca lo scoprirà in un modo piuttosto doloroso e imbarazzante, a causa della gelosia ed invidia di un gruppo di suoi colleghi. Dopo aver saputo come stanno realmente le cose, la ragazza, più che mai innamorata, decide di mandare avanti la relazione e si scontra con una realtà ancor più dura e penosa per lei: il suo amato, sentendosi in colpa per averle mentito su una parte tanto importante della sua vita, pensa di non essere più la persona adatta a lei. Sceglie quindi di troncare, lasciandola nella più cupa disperazione. La storia si interrompe in questa maniera per lasciare ai lettori un po' di suspance e curiosità di sapere che cosa accadrà nel secondo volume, attualmente in fase di scrittura. Il posto in cui principalmente si svolge il tutto è Roma, la città di partenza della protagonista è invece Sassari. Premettendo il fatto che ho avuto più volte il piacere di recarmi a Roma, per un motivo o per l'altro, tengo a precisare che tutti i luoghi descritti, sono esclusivamente frutto della mia fantasia, compresa l'Università in cui studiano e lavorano i protagonisti. Di veritiero compaiono alcuni fugaci scorci di Sassari. Ciò detto, lascio quanti vorranno farlo alla lettura del romanzo, ringraziandoli fin d'ora per l'attenzione che vorranno prestarmi e sperando di entusiasmarli, cosicché gradiscano scoprire il seguito di questa storia.

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