Dante e il giro delle voci: Un racconto per tutti in una Verona affascinante e misteriosa

Il giro delle voci è un fenomeno inspiegabile a cui assiste un mimo, un artista di strada travestito da statua di Dante Alighieri nel centro storico di una Verona misteriosa e romantica.

Si tratta di un insolito incontro tra l’uomo dalle lontane origini est europee e dal nome impronunciabile ed alcuni tra i monumenti più noti della città che, durante una notte magica, quella del carnevale, prendono vita.
Il protagonista e narratore, che vivrà alcune esperienze incredibili, si accorgerà presto di stare imparando più cose in poche ore da quelle statue sconosciute divenute persone reali grazie ad un incantesimo, che in una vita intera passata sulla strada.
Nascono situazioni tragicomiche e divertenti, ma anche momenti riflessivi e commuoventi, carichi di morale.
Fortissime emozioni nel breve spazio di poche ore, le certezze di sempre si sbriciolano e mettono in dubbio un’intera esistenza.
Il mimo, da sempre accusato dalla sua famiglia di essere un bambino e, quindi,secondo loro, distratto e buono a nulla, si accorgerà presto che sarà proprio grazie a questo suo difetto se ha potuto vedere la vita in oggetti di marmo e bronzo, laddove nessuna immaginazione adulta avrebbe mai potuto scorgerne.
Il protagonista,la mattina seguente alla magica notte, tristemente convinto di aver sognato tutto, si troverà inaspettatamente in tasca la chiave del mistero appena vissuto e si sveglierà completamente rinato e migliore di prima.

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